Tutto è iniziato sull'Appia,
con un inseguimento. Una Smart, guidata da Gerardo Citro,
una Suzuki con a bordo Cascone, titolare di un'attività
commerciale di Cisterna, ritenuto vero obiettivo
dell'agguato, e una macchina di grossa cilindrata dei
quattro malviventi viaggiavano nella stessa direzione.
All'improvviso, al chilometro 53, i killer iniziano a
sparare contro la Smart e colpiscono il conducente. Si
accorgono, però, di aver sbagliato persona e si dirigono
verso la Suzuki. Francesco Cascone, intanto, era entrato
nel terreno di una villetta, riuscendo a fuggire. I
malviventi hanno sparato e colpito il proprietario della
casa, Giuseppe Chinellato. Poi si sono dileguati.
Chinellato, trasportato d'urgenza in ospedale, è stato
operato. E' salvo per miracolo. Gerardo Citro è stato,
invece, ferito al braccio. Due dei presunti sicari furono
arrestati la mattina seguente. Si tratta di Francesco Gara,
33 anni, calabrese, e di Vincenzo Buono, 22 anni, di
Napoli. Uno legato alla 'ndrangheta e, l'altro, alla
camorra. Per la prima volta 'ndrine calabresi e clan
camorristici avrebbero lavorato insieme. L'ipotesi, da più
parti sostenuta, è stata confermata ora dal rapporto della
Regione. A Pomezia fu, poi, fermato il terzo presunto
killer, Agostino Ravese, pure calabrese.
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13/05/2008