L'uomo come di consueto era andato, verso le
3.45 di lunedì, a prelevare la merce da consegnare ai vari
rivenditori della provincia - mangimi per animali e altro
collettame per circa 25mila euro - ma, appena chiuso il
cancello della ditta dove era presente il materiale, per
poi tornare sul suo mezzo, si è trovato davanti quella
minaccia spaventosa. L'uomo gli ha puntato contro l'arma
e, con un accento straniero, gli ha intimato di immettersi
sulla Pontina e di proseguire in direzione del capoluogo.
«Metti in moto e vai». Il tragitto è terminato vicino Borgo
Piave, forse per non dare nell'occhio, in un piazzale usato
dagli autotrasportatori per qualche ora di sonno, e lì è
avvenuto lo scambio: il rimorchio è stato agganciato su
un'altra motrice, certamente grazie all'aiuto di altri
complici, e portato via. Intanto il 36enne era stato
stordito con un pugno sul volto, con ferite guaribili in
una settimana circa, e legato con del nastro adesivo al
sedile della sua motrice. Appena riuscito a liberarsi ha
chiamato la polizia. Sul posto è intervenuta una volante e
le indagini sono affidate alla Mobile, diretta dal vice
questore Lamparelli. Il veicolo è stato sottoposto ad
analisi della Scientifica.
Vai alla homepage
13/05/2008