E su queste ultime
due esecuzioni, oltre che sull'associazione di stampo
camorristico che avrebbe legato Antonio Antinozzi, Domenico
Buonamano, Luigi Cannavacciuolo, Antonio La Valle, Ettore e
Maurizio Mendico, Luigi Pandolfo, Luigi e Orlandino
Riccardi, Giuseppe Ruggieri e Giuseppe Sola, la Corte
d'assise presieduta dal giudice Raffaele Toselli è
incaricata di fare luce.
Nel corso delle varie fasi
processuali sono emersi nomi, sia in qualità di
collaboratori o anche solo in quanto implicati nei fatti
sui quali si sta cercando di fare chiarezza, quali Augusto
La Torre e Francesco Schiavone, quest'ultimo meglio
conosciuto come Sandokan, ma anche Dario De Simone e
Francesco Bidognetti, tutti personaggi assai noti per il
loro legame con il clan dei casalesi in quanto, secondo gli
inquirenti e le indagini svolte nel corso degli anni,
avrebbero ricoperto posizioni di spicco in seno
all'organizzazione malavitosa. Si tratterebbe di una
costola degli stessi casalesi, denominata clan Mendico, con
base a Castelforte, che avrebbe cercato di monopolizzare
gli affari illeciti al sud durante la guerra di camorra in
corso in quegli anni in Campania,
spingendosi però fino al Circeo e allo stesso capoluogo
pontino. Un processo in pieno svolgimento.
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13/05/2008