L'accusa era quella di peculato e falso e il
processo alla ex funzionaria è in corso, mentre proseguono
le indagini del sostituto procuratore Raffaella De
Pasquale, volte a stabilire l'ammontare esatto
dell'ammanco.
Secondo gli inquirenti Silvana
Baldassarre, anziché far pagare agli utenti le spese di
giustizia in banca o presso l'Agenzia delle entrate,
attraverso il modello F23, avrebbe continuato ad accettare
vaglia e contanti, appropriandosi del denaro e compilando
poi falsi documenti per far vedere che tutto era in regola.
Al momento il «buco» è stimato in oltre 130mila euro, ma la
Procura sta indagando ancora. In tribunale è stata inoltre
istituita una commissione interna, che sta esaminando tutti
i fascicoli dal 2000 ad oggi, e la Corte dei Conti ha
congelato tutti i beni della 55enne, la quale è stata
chiamata a risarcire 500mila euro. Il processo a Silvana
Baldassarre si profila lungo: dovranno essere esaminati 170
testimoni.
cle.pis.
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10/05/2008