Giuseppe
Aurola, ex dirigente dell'Ufficio notifiche esecuzioni e
protesti del Tribunale di Latina, sezione distaccata di
Gaeta, il 24 novembre del 2006 rilasciò un'intervista al
nostro giornale per chiarire la sua posizione in relazione
alle indagini in corso sul suo lavoro.
«Non ho
intascato neanche un euro - dichiarò. Anche se a questo
riguardo mi riservo di darne prova nelle sedi competenti,
in quanto ho la massima fiducia nella magistratura e nella
sua capacità di accertare i fatti».
Appariva
visibilmente risentito per essere oggetto di indagini: «Non
ho commesso alcun reato. Nella fattispecie si tratta
eventualmente di una diversa interpretazione che potrebbe
prevedere solo ed esclusivamente un richiamo
amministrativo».
In più occasioni, nel corso
dell'intervista, ribadì la sua estraneità ai reati per i
quali era indagato tanto da rimarcare: «In questa
situazione sono stati calpestati tutti i diritti del
lavoratore. È tutta una montatura».
Il rammarico del
dirigente Unep era tangibile e manifesto soprattutto quando
ripercorreva i suoi anni di lavoro.
«In quaranta anni
di sevizio - ribadì - ho fatto il mio dovere sia per il
servizio protesti che per le esecuzioni, oltre ai compiti
istituzionali della dirigenza e non ho mai avuto lamentele
né da parte dell'utenza né da parte del foro. Le accuse
formulate a mio carico sono tutte una «macchinazione» per
scalzarmi con argomentazioni di natura esclusivamente
amministrativa a seguito di un'ispezione ordinaria».
Nel chiarire la sua posizione professionale il
dirigente sottolineava anche: «Il servizio protesti è
estremamente delicato e lo testimonia il fatto che dal 1
dicembre prossimo non ci sarà più a Gaeta un ufficio
protesti, poiché non sembra esserci personale in grado di
assicurarne la permanenza. Gli sforzi che ho compiuto qui a
Gaeta - chiarì ulteriormente - senza una struttura
operativa efficiente, a causa di uffici e arredi obsoleti
sono stati inumani. E nonostante di anno in anno ho chiesto
al ministero una fornitura di beni quali, casseforti,
armadi blindati e computer per una migliore funzionalità
dell'ufficio, le richieste sono rimaste prive di
risposta».
Appariva stanco non solo per l'inchiesta,
ma anche per «tanti anni di lavoro. Il massimo numero di
anni di servizio pertanto presto mi ritirerò».
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10/05/2008