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Latina

Terracina La proposta ieri in Consiglio nel corso della commemorazione

Il lungomare dedicato ad Aldo Moro

Ercole Bersani
TERRACINA La giornata della memoria in ricordo delle vittime del terrorismo ha avuto a Terracina un particolare risvolto nella commemorazione di Aldo Moro nell'aula consiliare in occasione del 30° anniversario della sua barbara uccisione.

L'iniziativa è stata opportunamente mossa dal presidente del consiglio comunale Gianni Percoco, il quale ha indetto un consiglio comunale straordinario, per tributare il giusto omaggio della memoria a colui che fu cittadino onorario della città.
Ad illustrare il personaggio di Aldo Moro è stato Antonello Di Mario, autore di un volume su Moro giornalista. La pubblicista di Moro ma non solo. L'uomo politico, il docente universitario, l'uomo di governo: la vita pubblica del grande statista è stata letta anche nei suoi intrecci con quella privata.
E in questo spazio Terracina ha avuto modo di entrare in maniera forte. «Il legame che ha unito la famiglia Moro a Terracina - ha ricordato Di Mario - ebbe inizio alla fine degli anni Cinquanta. Aldo Moro prese in affitto un appartamento in cui era possibile vedere il mare. Solo in seguito, con altri familiari, acquistò due appartamenti sul lungomare».
Il mare, le lunghe passeggiate, i momenti di distensione e di riflessione lontano da Roma, le gite a Ponza, le vacanze con la moglie, i figli e poi il carissmo nipote Luca: tutto questo ha significato Terracina per Moro. Quando si seppe del suo assassinio, la città rimase colpita come per la morte di un suo figlio prediletto. In nome di questo legame, Di Mario ha avanzato l'idea di rinominare il lungomare Circe, intitolandolo ad Aldo Moro, e riproposto di concedere la cittadinanza onoraria della città a Eleonora Chiarelli, vedova dell'ex presidente della Dc. All'incontro pubblico di ieri mattina hanno partecipato anche i giovani studenti delle superiori. Michela Bonaldo, Angelo De Angelis, Sara Di Lello, Chiara Capponi e Tiziana Langella del liceo ìda Vinci" hanno letto la toccante testimonianza di Maria Fida Moro sui tragici momenti di 30 anni fa. Loreto Maragoni, capogruppo del PRI, ha rivelato una circostanza particolare: fu una radio locale a dare per prima in Italia la notizia dell'agguato di via Fani.

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10/05/2008










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