Nel primo
caso si parlò di una serie di anomalie nelle modalità
impiegate per i pagamenti, che avrebbero consentito alla
latinense di far scivolare sul suo conto le somme destinate
alla Giustizia. Ieri di una catena di illeciti,
principalmente legati alle procedure di esecuzione, che gli
inquirenti sostengono andasse avanti da trenta anni.
Lodevole il lavoro svolto dalle forze dell'ordine e dalla
magistratura, ma l'interrogativo sui controlli in tribunale
resta. In qualsiasi attività lavorativa, oltre alla fiducia
nei propri dipendenti, c'è un sistema di controlli. Quanto
emerso al «palazzaccio» non è il furto di una biro, non è
qualcosa della durata di un momento, e, visto che per lungo
tempo non sarebbe stato notato nulla, sembra proprio che il
sistema delle verifiche interne vada rivisto. Bene le
inchieste, ma sicuramente opportuno far entrare in azione i
«controllori».
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10/05/2008