Vicenda che
è letteralmente esplosa il 23 novembre del 2006 quando,
subentrati i sostituti procuratore Giuseppe Miliano e
Giancarlo Ciani a coordinare le indagini, venne effettuato
un vero e proprio blitz negli uffici dell'Unep del
Tribunale di Gaeta. Accertamenti svolti dai finanzieri del
Nucleo provinciale di polizia tributaria tra gli atti
riposti nella stanza di Aurola che, intanto, non era più
dirigente del settore, ma era tornato a svolgere le
funzioni di ufficiale giudiziario.
Nel frattempo nei
confronti di Aurola era scattato un provvedimento di
ufficio per incompatibilità ambientale, in conseguenza del
quale era stato disposto il trasferimento dell'ex dirigente
Unep da Gaeta al Palazzo di giustizia di Cassino.
Nel
massimo riserbo, però, i due sostituti procuratore hanno
proseguite serrate attività investigative, sentendo
potenziali testimoni. Tutto questo mentre i carabinieri
guidati dal comandante della stazione di Formia, il
maresciallo Mario Esposito, e dal maresciallo Giovanni
Peduto e la Guardia di Finanza, con il maresciallo Antonio
D'Urso, hanno materialmente operato le ispezioni tra gli
atti dei quali era stato titolare Aurola.
Ancora ieri,
dopo aver dato seguito alle tre ordinanze di custodia
cautelare, gli uomini dell'Arma della compagnia di Formia,
stavolta diretti dal tenente Melis, e le Fiamme gialle del
Gruppo di Formia, coordinate dal comandante Lobello, hanno
raggiunto il Tribunale di Gaeta per un'ulteriore ispezione.
Ancora alla ricerca di altri elementi di prova le forze
dell'ordine sembra abbiano rovistato tra gli atti
giudiziali riposti negli uffici della cancelleria civile.
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10/05/2008