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Latina

In manette Giovanni Bianco, 41enne del posto, al termine dell'ennesima lite tra i due

Tenta di bruciare la casa del fratello

Orazio Ruggieri
FONDI Una brutta vicenda, di cui non si conoscono a fondo le cause che l'ha scatenata, ha portato, ieri notte a Fondi, all'arresto di Giovanni Bianco, 41enne del posto, separato e legato ad una convivente. Per lui, bloccato alle quattro di notte tra mercoledì e giovedì nei pressi della sua abitazione in via Casetta Ugo, nella zona delle vecchie case popolari, dai carabinieri del luogotente Emilio Mauriello, comandante la locale stazione, sono stati ipotizzati i reati di incendio doloso, minacce e lesioni personali.


Tutto era cominciato poco prima, a conferma di una litigiosità recidiva e aggressiva nei confronti del fratello 38enne, Angelo, anche lui residente e domiciliato vicino l'abitazione dell'aggressore.
Dopo l'ennesimo diverbio per futili motivi, Giovanni si recava all'esterno dell'abitazione di Angelo, convivente, pluripregiudicato.
Dopo aver cosparso con liquido infiammabile l'imposta di una finestra, vi appiccava il fuoco.
Ad accorgersi dell'inizio d'incendio erano i figlioletti di Angelo, che dormivano nei loro lettini.
Subito la vittima si precipitava a domare l'iniziale rogo che riusciva a bloccare senza l'ausilio di altre persone.
Purtroppo, mentre l'uomo era intento a mettere in sicurezza l'infisso attaccato dal fuoco, sopraggiungeva il fratello maggiore che lo colpiva al volto con un bastone e lo minacciava di morte. Provvidenziale e tempestivo è stato a quel punto l'arrivo dei carabinieri, allertati dai vicini di casa dei due che, svegliati dal trambusto, dalle fiamme e dalle grida del malcapitato, hanno attivato i militari del luogotenente Emilio Mauriello.
Questi, dopo aver tratto in arresto l'aggressore, hanno soccorso Angelo, il quale, accompagnato presso il pronto soccorso dell'ospedale «San Giovanni di Dio» a Fondi, è stato medicato per ferita lacero contusa in regione frontale con trauma cranico non commotivo e giudicato guaribile in trenta giorni, salvo complicazioni.
L'arrestato, su disposizione dell'autorità giudiziaria, è stato associato presso la casa circondariale di via Aspromonte, a Latina.
La «notte di ordinaria follia» - come l'hanno ribattezzata i vicini accorsi a portare conforto ai figlioletti rimasti soli in casa, dopo che la convivente aveva accompagnato il ferito al pronto soccorso - ha scosso soprattutto i due piccoli, profondamente turbati per l'inaudita violenza cui hanno assistito.

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09/05/2008










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