Tutto era cominciato poco prima, a conferma
di una litigiosità recidiva e aggressiva nei confronti del
fratello 38enne, Angelo, anche lui residente e domiciliato
vicino l'abitazione dell'aggressore.
Dopo l'ennesimo
diverbio per futili motivi, Giovanni si recava all'esterno
dell'abitazione di Angelo, convivente, pluripregiudicato.
Dopo aver cosparso con liquido infiammabile l'imposta
di una finestra, vi appiccava il fuoco.
Ad accorgersi
dell'inizio d'incendio erano i figlioletti di Angelo, che
dormivano nei loro lettini.
Subito la vittima si
precipitava a domare l'iniziale rogo che riusciva a
bloccare senza l'ausilio di altre persone.
Purtroppo,
mentre l'uomo era intento a mettere in sicurezza l'infisso
attaccato dal fuoco, sopraggiungeva il fratello maggiore
che lo colpiva al volto con un bastone e lo minacciava di
morte. Provvidenziale e tempestivo è stato a quel punto
l'arrivo dei carabinieri, allertati dai vicini di casa dei
due che, svegliati dal trambusto, dalle fiamme e dalle
grida del malcapitato, hanno attivato i militari del
luogotenente Emilio Mauriello.
Questi, dopo aver
tratto in arresto l'aggressore, hanno soccorso Angelo, il
quale, accompagnato presso il pronto soccorso dell'ospedale
«San Giovanni di Dio» a Fondi, è stato medicato per ferita
lacero contusa in regione frontale con trauma cranico non
commotivo e giudicato guaribile in trenta giorni, salvo
complicazioni.
L'arrestato, su disposizione
dell'autorità giudiziaria, è stato associato presso la casa
circondariale di via Aspromonte, a Latina.
La «notte
di ordinaria follia» - come l'hanno ribattezzata i vicini
accorsi a portare conforto ai figlioletti rimasti soli in
casa, dopo che la convivente aveva accompagnato il ferito
al pronto soccorso - ha scosso soprattutto i due piccoli,
profondamente turbati per l'inaudita violenza cui hanno
assistito.
Vai alla homepage
09/05/2008