Il gioco
espresso in acqua, nel corso del girone di ritorno, non
rispecchia le potenzialità dei singoli elementi. Quella
contro l'Acicastello, con trenta punti di distacco in
classifica tra le due formazioni, non può essere tuttavia
considerata la cartina di tornasole. Latina deve lavorare
sotto il profilo psicologico più che tecnico. E' il calo di
concentrazione ad aver fatto la differenza nella
partita-chiave con il Racing, finita con un 7-8 che non
ammette repliche. «Testa e cuore», ama ricordare capitan
Burburan ai suoi compagni prima di ogni partita. Se lo
ricordino bene, allora, gli uomini di Pesci perché sabato
c'è la trasferta a Palerno contro la Telimar, impegnata
nella lotta nelle retrovie.
«A tratti si è visto un
buon gioco - commenta il direttore sportivo della Latina
Pallanuoto, Roberto De Gennaro - con il solito generoso
contributo di Burburan nel tabellino dei marcatori e del
giovane centroboa Mandolini, sabato particolarmente
"frizzante", in evidenza per la mole di gioco sviluppata
sui due metri (per lui quattro espulsioni a favore, un
rigore e due marcature)».
Meno soddisfatto il
presidente dell'Acicastello: «La salvezza - afferma
Giovanni Di Grazia - non passava di certo da questa
trasferta anche se all'andata abbiamo dato del filo da
torcere alla capolista Latina. Da sabato prossimo, con la
Canottieri Napoli a Nesima, ricominceremo il cammino per
raggiungere in classifica la Banca Nuova Telimar Palermo».
Gli altri risultati della settima giornata del girone
di ritorno: l'Acquachiara ha battuto l'Ortigia per 15-13
mentre il Racing ha superato di misura (11-13) il fanalino
di coda Rari Nantes Napoli; infine vittoria del Salerno
(9-11) con la Canottieri Napoli e secco 18-11 del Vis Nova
sul Palermo.
Vai alla homepage
05/05/2008