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Latina

Tre posti per sei contendenti Nel Pdl inizia la battaglia dei collegi

Marco Battistini
Archiviato il successo elettorale del 13/14 aprile, nel Pdl si lavora per la prossima importante scadenza delle provinciali. L'appuntamento fissato per la primavera del 2009, rischia di diventare un terreno di scontro nel partito unico del centro-destra.

La legge elettorale prevista per le provinciali, divide il territorio di Latina in sette collegi, in ognuno dei quali, il Pdl potrà avere un solo candidato. Dunque Fi e An dovranno necessariamente dimezzare i propri candidati, rispetto al 2004. Soprattutto in tre di questi collegi si prevede una lotta serrata per i posti chiave. Su tutti la sfida nel collegio di Latina Est-zona Piccarello. Nell'ultima tornata, la spuntò Bruno Creo. L'attuale assessore alla Cultura del Comune di Latina, ottenne l'elezioni a via Costa solo dopo un ricorso al Tar. Un errore commesso nei verbali trasmessi alla commissione elettorale lo aveva escluso dal consiglio provinciale. In quello stesso collegio è però intenzionato a candidarsi anche Di Matteo. Entrambi gli esponenti del Pdl sono decisi a non mollare la presa. Considerati i rapporti non idilliaci fra i due, c'è da prevedere una lunga battaglia, sulla falsariga di Obama e Clinton. Se il ballottaggio di Latina Est appare promettere scintille, non meno intriganti si prospettano altri duelli nel capoluogo. Nel collegio di Latina nord, la partita è ristretta ai nomi di Marco Gatto (assessore di Fi al Bilancio del Comune) e di Gino Corato (consigliere comunale e provinciale di An). Quest'ultimo viene indicato come possibile presidente dell'assise di via Costa, qualora Michele Forte dovesse lasciare il posto. All'orizzonte sembra esserci un braccio di ferro anche al lido. Due i big in corsa. Enrico Tiero, assessore al Turismo, ed esponente di punta di Forza Italia, e Renzo Scalco, consigliere provinciale di Alleanza Nazionale. Ambedue lavorano da anni sul territorio con buoni risultati. La riqualificazione del litorale è diventata la loro priorità assoluta. Ma uno dei due sarà costretto a lasciare il collegio. Per ora nessuno appare disposto a fare un passo indientro.

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05/05/2008










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