La legge
elettorale prevista per le provinciali, divide il
territorio di Latina in sette collegi, in ognuno dei quali,
il Pdl potrà avere un solo candidato. Dunque Fi e An
dovranno necessariamente dimezzare i propri candidati,
rispetto al 2004. Soprattutto in tre di questi collegi si
prevede una lotta serrata per i posti chiave. Su tutti la
sfida nel collegio di Latina Est-zona Piccarello.
Nell'ultima tornata, la spuntò Bruno Creo. L'attuale
assessore alla Cultura del Comune di Latina, ottenne
l'elezioni a via Costa solo dopo un ricorso al Tar. Un
errore commesso nei verbali trasmessi alla commissione
elettorale lo aveva escluso dal consiglio provinciale. In
quello stesso collegio è però intenzionato a candidarsi
anche Di Matteo. Entrambi gli esponenti del Pdl sono decisi
a non mollare la presa. Considerati i rapporti non
idilliaci fra i due, c'è da prevedere una lunga battaglia,
sulla falsariga di Obama e Clinton. Se il ballottaggio di
Latina Est appare promettere scintille, non meno
intriganti si prospettano altri duelli nel capoluogo. Nel
collegio di Latina nord, la partita è ristretta ai nomi di
Marco Gatto (assessore di Fi al Bilancio del Comune) e di
Gino Corato (consigliere comunale e provinciale di An).
Quest'ultimo viene indicato come possibile presidente
dell'assise di via Costa, qualora Michele Forte dovesse
lasciare il posto. All'orizzonte sembra esserci un braccio
di ferro anche al lido. Due i big in corsa. Enrico Tiero,
assessore al Turismo, ed esponente di punta di Forza
Italia, e Renzo Scalco, consigliere provinciale di Alleanza
Nazionale. Ambedue lavorano da anni sul territorio con
buoni risultati. La riqualificazione del litorale è
diventata la loro priorità assoluta. Ma uno dei due sarà
costretto a lasciare il collegio. Per ora nessuno appare
disposto a fare un passo indientro.
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05/05/2008