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Latina

Un invalido civile massacrato di botte e lasciato a terra privo di conoscenza

Picchiato e rapinato da romeni

Clemente Pistilli
Massacrato di botte per pochi euro. Picchiato fino a fargli perdere conoscenza e poi abbandonato in strada in un lago di sangue. Vittima della violenza di quattro romeni, la notte scorsa in pieno centro, è stato un pittore di 45 anni, invalido civile.

Un episodio inquietante sul quale indagano ora i carabinieri, ai quali il padre dell'artista - un noto avvocato penalista del capoluogo pontino - ha presentato una dettagliata denuncia-querela.
Quanto accaduto al 45enne ha rovinato la festa del 1 maggio. Dopo il concerto in piazza del Popolo, il pittore, insieme ai cugini, si è fermato in un locale. Quattro romeni si sono avvicinati alla comitiva, chiedendo soldi e qualcosa da bere. L'uomo ha offerto loro una consumazione e lì sono iniziati i guai. Gli stranieri hanno visto l'artista pagare da bere ai cugini e messo gli occhi sul denaro del pontino. Lo hanno chiamato: «C'è una ragazza innamorata di te. Vieni». Una trappola per chiedergli ancora soldi. Il 45enne ha rifiutato: «Se volete vi pago un'altra birra e poi basta». I romeni non hanno desistito ed hanno continuato a tenerlo d'occhio.
Uscito dal locale, pensando di non avere ormai più problemi, l'uomo si è diretto verso casa. Nei pressi del teatro, in una delle traverse semideserte anche di giorno, i quattro sono passati all'azione. Il 45enne è stato accerchiato e, in un istante, ha realizzato che per lui si stava mettendo male. È stato subito aggredito. Ha avuto appena il tempo di sferrare un pugno a uno degli stranieri, cercando di difendersi, che è stato sopraffatto. È stato colpito ad uno zigomo con una testata, fatto cadere a terra e massacrato di calci, fino a svenire. Quando il 45enne ha ripreso conoscenza, sporco di sangue e con il corpo coperto da ecchimosi, ha visto che i quattro gli avevano rubato il portafogli, con il denaro e i documenti, l'orologio, due anelli - uno d'oro e uno d'argento - il cellulare e le chiavi del suo appartamento. Il pittore si è trascinato fino a casa, dove i familiari, in ansia non vedendolo rientrare, lo hanno accompagnato all'ospedale «Goretti». I medici gli hanno dovuto applicare otto punti di sutura. Ne avrà fortunatamente per pochi giorni.
Il papà della vittima, ricostruiti i fatti, ha presentato un'articolata denuncia-querela al comando provinciale dei carabinieri.

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04/05/2008










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