Le partite che prenderanno
il via alle 16:30, valide per l'ultima giornata, avranno il
potere di decidere in una volta sola quelli che saranno i
destini delle varie contendenti, e in particolare nella
testa del gruppo. Il Gaeta, capolista con due punti di
vantaggio sul Formia, è ad un passo dal vivere un momento
storico, ovvero dal ritorno in quella serie D che manca in
casa biancorossa da più di venti anni. Per poter
festeggiare con una tifoseria ed una città che vivono
l'attesa spasmodica di quello che è considerato un vero e
proprio evento, i ragazzi di Torrisi dovranno però vincere
contro il Cl Priverno allenato da Davide Palladino, fino
allo scorso anno tecnico dei gaetani ed al quale serve
adesso almeno un pareggio per arrivare invece all'obiettivo
della salvezza. Il pari potrebbe però anche non servire ai
lepini, nel caso in cui il Colleferro, altra compagine
pericolante, non vada oltre il pareggio sul neutro di
Campoverde, dove i rossoneri affronteranno il Terracina,
che a sua volta può festeggiare la concessione
dell'agibilità data allo stadio «Colavolpe». E con le
orecchie ben aperte sul «Riciniello» rimarrà il Formia, che
dal canto suo dovrà vincere il derby esterno sul campo del
Latina (da giocare a porte chiuse) contro una compagine che
ha solo la volontà di terminare positivamente il proprio
cammino. Il team di Pernarella non disdegna il "colpo
gobbo" in extremis a spese dei cugini gaetani, o magari
arrivare ad uno spareggio; ipotesi per le quali, oltre a
fare il pieno in un "Francioni" che sarà deserto per via
della decisione di giocare a porte chiuse, i biancazzurri
dovranno sperare in risultato importante da parte dello
stesso Priverno. E fuori dai giochi non è neanche il
Boville, che spera sempre di ottenere liete novelle dagli
organi competenti circa la partita di Latina, ma che nel
contempo dovrà vincere oggi in casa contro il Fondi per
rimanere nella scia delle due compagini tirreniche.
(Ha collaborato Rossella Bersani)
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04/05/2008