Nel cibo di uno
dei bimbi ricoverati è stato ritrovato un insetto simile ad
uno scarafaggio. L'animaletto era inserito tra gli spinaci
cotti.
L'episodio (che ha destato non poco scalpore)
sarebbe avvenuto nella mattinata di ieri. I controlli del
servizio igienico sono poi scattati nel tardo pomeriggio.
Il caso del reparto di Pediatria, fa il paio con quanto
avvenuto lunedì nei locali sotterranei del nosocomio.
A questo punto appare difficile pensare a fatti isolati
frutto delle circostanze.
Gli ispettori del
dipartimento di prevenzione della Asl, insieme ai
poliziotti della questura e ai tecnici del Nas dei
carabinieri, martedì avevano effettuato un sopralluogo
piuttosto accurato per verificare le condizioni igieniche e
strutturali della cucina, stabilendo l'immediata chiusura.
Sanzioni amministrative sono state inoltre elevate a
carico della società che ne cura la gestione, la milanese
Pellegrini spa.
La stessa Asl aveva provveduto ad
ordinare le opportune operazioni di bonifica. La
disinfestazione appariva come un'operazione di ordinaria
amministrazione. E nell'arco di 24 ore si decideva per la
riapertura della cucina, prescrivendo maggiori e più
intense pulizie per il futuro.
Dunque tutto in ordine
? niente affatto.
D'altronde, nelle relazioni dei
carabinieri del Nas si sono evidenziate una serie di
carenze strutturali nella cucina (una fessura presente
lungo una parete confinante con l'esterno, che potrebbe
consentire l'ingresso ad animali o agenti patogeni), cui
non sarebbe stato posto ancora rimedio.
Come del
resto, le smentite affrettate si sono rivelate un boomerang
vero e proprio per l'Asl, ora alle prese con una patata
bollente sempre più difficile da gestire.
Non resta che
attendere le decisioni della stessa Azienda, che fino a
notte inoltrata è andata avanti nei controlli dopo il caso
di pediatria.
Al problema degli insetti, nelle ultime
ore si va inoltre aggiungendo l'allarme rappresentato dalla
mancanza di posti letto nel pronto soccorso.
Le prime
segnalazioni sono giunte la sera del 30 aprile, ma nella
giornata di ieri si è registrato il caos maggiore.
Tanti, anzi troppi pazienti sono rimasti in attesa di
una sistemazione nella struttura d'emergenza dell'ospedale.
I disagi sarebbero aumentati in maniera esponenziale. E le
soluzioni sembrano mancare.
Un momento difficile per il
«Goretti», che mentre aspira a diventare una struttura
sempre più importante sul fronte dei servizi deve ancora
fare i conti con le tante carenze accumulate negli anni.
Vai alla homepage
03/05/2008