È sato avvicinato da un'unità di strada
«angeli custodi», che, grazie ad un interprete, hanno
capito che l'uomo, pur con seri problemi psicologici e di
memoria, voleva tornare nella sua terra. Hanno così
contattato il consolato marocchino a Roma per avere i
documenti di rimpatrio. Ci vorranno due mesi prima che
arrivino, ma Mohamed sarà nel frattempo ospitato a Valle
della Speranza.
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03/05/2008