L'assessore all'Ambiente, Giovanni Bafundi, ha presentato
una relazione nella quale ha evidenziato i pregi di una
gestione «in house» del servizio di raccolta e smaltimento
dei rifiuti. Ha comunicato che è stato nominato un Ctu per
la valutazione delle quote e che un accordo tra il privato
e il Comune ha stimato un costo di un milione e 500mila
euro. Contrari a questa soluzione sono stati Roberto Boi,
Luigi Tartaglia e Pio Nicolò che, invece, hanno rivendicato
la scelta della gara a evidenza pubblica. «Alla fine
l'amministrazione ha deciso di scegliere per il servizio
rifiuti la soluzione prospettata dall'opposizione un anno
fa» commenta il verde Paolo Di Cesare. Nella commissione si
è parlato del progetto pilota sulla differenziata «porta a
porta» che partirà con probabilità nel quartiere
Montarelli.
R.T.
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30/04/2008