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Latina

Ex Pozzi Ginori, completata l'opera di rimozione dell'amianto

Marco Battistini
«L'amianto è stato rimosso, ora va bonificata l'area delle fonderie». L'assessore all'Ambiente Patrizia Fanti ha comunicato il nuovo passaggio per la definitiva messa in sicurezza dell'Ex Pozzi Ginori. Per domani è prevista una pre-conferenza di servizio, che procederà alla transazione e all'elaborazione del piano di bonifica.

Le società titolari dell'area hanno bruciato i tempi, provvedendo alla rimozione di buona parte dei rifiuti più nocivi, rappresentati in primis dall'eternit. L'intervento è stato avviato poco dopo la sentenza del Tar di Latina che di fatto obbligava le società proprietarie del sito ad avviare i lavori di riqualificazione. «La bonifica doveva essere in linea di principio essere eseguita dal responsabile dell'inquinamento -sentenziarono i magistrati del Tar- se questi non è noto o non risulta possibile obbligarlo alla bonifica, quest'ultima è eseguita dall'amministrazione che potrà, per recuperare le spese, rivalersi sul proprietario, essendo il suo credito assistito da privilegio speciale immobiliare sull'area. A sua volta il proprietario ha la facoltà di eseguire lui stesso la bonifica con la procedura indicata dall'art.9 del D.M. 471». Negli ultimi anni non sono mancati i colpi di scena sul sito di borgo Piave. La polizia provinciale nel 2003 procedette al sequestro giudiziario della struttura abbandonata, rilevando la presenza di rifiuti in modo incontrollato. Gli ispettori dell'Arpa entrarono in azione sempre nello stesso anno confermando «la presenza di fibre di amianto». Successivi esami hanno portato al rilevamento dell'inquinamento della falda acquifera, «a soli 5 metri di profondità in terreno di media permeabilità». Dopo aver constatato il mancato adempimento dei due vecchi proprietari del sito, il Comune di Latina adottava nell'estate del 2005 l'ordinanza di bonifica. Sul futuro dell'area non sembrano esserci molti dubbi. La Sviluppo Immobiliare srl ha presentato un progetto di programma integrato, che prevedeva per l'area del sito dismesso un cambio di destinazione urbanistica, con realizzazione di una grande struttura di vendita per 158.250 mc. All'orizzonte si profila un nuovo centro commerciale.

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28/04/2008










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