M.P., 56enne, professionista di
Milano, proprietaria di un terreno e un piccolo manufatto
in località Santo Stefano sulla «zona del peccato edilizio»
Itri-Sperlonga, aveva eseguito lavori di ampliamento per
una volumetria superiore di circa 210 metri cubi rispetto a
quella prevista. Poi, per ottenere il condono, ha prodotto
e consegnato all'ufficio tecnico comunale istanza prima
ancora di aver iniziato i lavori per cui si chiedeva la
sanatoria. Valore dell'immobile: 200.000 euro.
O.R.
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27/04/2008