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Latina

Dopo tanti appelli è arrivato l'intervento per liberare le spiagge dai rifiuti

«Dune dorate», il Comune comincia le grandi pulizie

Romano Tripodi
SABAUDIA Restituire ai venti chilometri di arenile, fra la Bufalara e Torre Paola, il tradizionale nitore, liberandoli dai rifiuti di ogni genere che si erano accumulati per mesi, nell'indifferenza generale.
Non conosce sosta l'operazione ìdune dorate" lanciata una settimana fa dall'Amministrazione comunale di Sabaudia e proseguita anche durante il ìponte" della Liberazione.


Per evitare agli amanti della tintarella qualsiasi tipo di disagio i mezzi meccanici della ditta ìPoseidon" hanno operato soprattutto nelle prime ore del mattino.
I «trattori», provvisti di pale caricatrici, hanno raccolto tronchi d'albero, involucri di plastica, cisterne abbandonate e persino bombole di gas arrugginite, per deporli sugli appositi rimorchi. Successivamente si è proceduto a ìpettinare" la sabbia con uno speciale vibratore che smuovendola le ha consentito di entrare a contatto con l'ossigeno e sterilizzarsi. Contemporaneamente un gruppo di operatori si è inoltrato fra le dune per raccogliere, mediante lunghe pinze, i rifiuti abbandonati. Attualmente l'intervento si è concentrato nell'area della Bufalara che è anche la più degradata. Nei prossimi giorni entreranno in azione alcune macchine pulisci-spiagge di ultima generazione che insieme ai ìsetacci" prodotti dalla stessa ìPoseidon" consentiranno di liberare gli arenili di qualsiasi impurità E sempre in questi giorni si è provveduto a dislocare su diversi chilometri di spiaggia 150 contenitori dove i residenti e turisti potranno lasciare i rifiuti senza abbandonarli sulla duna.
ha commentato il vice sindaco, Maurizio Lucci che anche ieri mattina ha seguito personalmente, in giacca e cravatta, il lavoro di ruspe e trattori.

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27/04/2008










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