E' il sindaco Luigi
Parisella che, ergendosi a «interprete dell'indignazione di
una città e di una gente», rigetta al mittente, (il
cronista del "Sole 24 ore" che aveva presentato la realtà
locale come il ricettacolo dell'immondizia socio-politica)
«per conto dei Fondani» la serie di contumelie che
«disinformati estensori dei novelli acta diurna» adebitano
ad un popolo la cui fierezza risiede nell'onesta
laboriosità esistenziale. «Si tratta -continua Parisella-
di un'odiosa, razzista e antigiuridica entrata a gamba
tesa. L'autore dell'articolo fa ricorso a tutta una
pseudo-cultura giuridica e di una concezione di uno Stato
in cui esistono enti ed organi istituzionali vassalli di
altri; e per la quale l'attivazione di un riconosciuto
diritto di impugnativa, come appunto quello esercitato dal
Comune di Fondi, rappresenta addirittura ìun vero e proprio
guanto di sfida in faccia allo Stato». «Probabilmente -
dice sempre il sindaco - il giornalista in questione si
riferisce ad uno Stato che assolutamente non è quello
italiano, fondato sulla tripartizione dei poteri tra organi
come garantito dalla Carta Costituzionale del 1948».
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27/04/2008