Un invito è stato inviato anche
al presidente della Regione Piero Marrazzo che non ha
ancora confermato la sua presenza.
«Il Consiglio
Comunale e l'azione congiunta con le altre istituzioni
servirà ad esprimere la forte preoccupazione per le
gravissime conseguenze della decisione aziendale sia
sull'occupazione della forza lavoro della Pettinicchio -
hanno detto Torelli e Giovannoli - ma anche sulle
ripercussioni sull'indotto molto vasto del settore lattiero
caseario, che costituiscono un durissimo ed irreversibile
colpo.
Quello che vogliamo fare è cercare di trovare
soluzioni alternative alla chiusura dello stabilimento
entro cui valutare la compatibilità di offerte che alcuni
imprenditori stanno presentando, al fine di salvaguardare
il mantenimento dell'occupazione e il marchio, storico,
della nostra Provincia che da oltre 50 anni identifica la
produzione della mozzarella dell'agro pontino, conquistando
non solo il mercato romano ma quello nazionale».
Vista
la forte preoccupazione, non solo dei 157 lavoratori del
sito, ma anche della aziende agricole che vi gravitano
intorno, si cercherà di stilare un documento congiunto tra
le varie istituzioni per portare la vertenza a livello
nazionale sul tavolo del Ministero delle attività
produttive.
L'obiettivo, naturalmente, è quello di
salvaguardare le maestranze, il futuro, quindi dei
lavoratori dello stabilimento pontino.
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27/04/2008