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Latina

Sermoneta Convocato il consiglio comunale per affrontare l'emergenza occupazionale

Pettinicchio, la crisi in aula
Interverranno anche il prefetto, Zaccheo e Cusani

Francesca Balestrieri
SERMONETA Potrebbe arrivare domani una svolta per la crisi che sta investendo l'azienda Pettinicchio di Sermoneta che fa capo al gruppo Granarolo.
Per domani, infatti, alle ore 17:30 il presidente del consiglio del comune di Sermoneta Luigi Torelli e il sindaco Giovannoli hanno convocato un consiglio straordinario cui prenderanno parte anche il prefetto di Latina Bruno Frattasi, il presidente della provincia Armando Cusani, il sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo, il presidente del consorzio di bonifica Enzo Vaccarella, il sindaco di Cisterna Mauro Carturan, di Norma Sergio Mancini, di Sezze Andrea Campoli, le organizzazioni sindacali e agricole.


Un invito è stato inviato anche al presidente della Regione Piero Marrazzo che non ha ancora confermato la sua presenza.
«Il Consiglio Comunale e l'azione congiunta con le altre istituzioni servirà ad esprimere la forte preoccupazione per le gravissime conseguenze della decisione aziendale sia sull'occupazione della forza lavoro della Pettinicchio - hanno detto Torelli e Giovannoli - ma anche sulle ripercussioni sull'indotto molto vasto del settore lattiero caseario, che costituiscono un durissimo ed irreversibile colpo.
Quello che vogliamo fare è cercare di trovare soluzioni alternative alla chiusura dello stabilimento entro cui valutare la compatibilità di offerte che alcuni imprenditori stanno presentando, al fine di salvaguardare il mantenimento dell'occupazione e il marchio, storico, della nostra Provincia che da oltre 50 anni identifica la produzione della mozzarella dell'agro pontino, conquistando non solo il mercato romano ma quello nazionale».
Vista la forte preoccupazione, non solo dei 157 lavoratori del sito, ma anche della aziende agricole che vi gravitano intorno, si cercherà di stilare un documento congiunto tra le varie istituzioni per portare la vertenza a livello nazionale sul tavolo del Ministero delle attività produttive.
L'obiettivo, naturalmente, è quello di salvaguardare le maestranze, il futuro, quindi dei lavoratori dello stabilimento pontino.

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27/04/2008










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