«Noi non
siamo contrari alle forme di lotta -ha spiegato Ulgiati-
nel corso degli ultimi 15 giorni sono state fatte tre
assemblee nello stabilimento. Crediamo come in questa prima
fase non fosse opportuno l'azione di protesta intrapresa,
che peraltro si rivela dannosa, anche per il possibile
acquisto del sito di Latina. Purtroppo le tre
organizzazioni confederali hanno imposto di fatto lo
sciopero. Ricordo come i lavoratori abbiano abbandonato le
stesse assemblee. Dal nostro canto abbiamo ritenuto
opportuno restare coerenti». Non è infine mancato un
accorato appello all'unità sindacale. «Dobbiamo essere
uniti, la lotta di contrapposizione non serve a nessuno» ha
affermato Luigi Ulgiati, che non intende certamente
chiudere la porta al dialogo con le altre organizzazioni.
L'Ugl del resto, all'interno della Pfizer ha assunto da
tempo un ruolo dominante. Sono circa 150 gli iscritti del
sindacato in azienda, ben 7 su 13 gli rsu.
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26/04/2008