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Ercole Bersani TERRACINA Il presidente del consiglio ...

Ercole Bersani
TERRACINA Il presidente del consiglio comunale Gianni Percoco non ha dubbi. I lavori di escavo del porto curati dalla Regione sono solo una perdita di denaro, dal momento che si tratta di spostare della sabbia, peraltro di una quantità modesta, senza incidere sul grosso problema dell'insabbiamento alla foce.


Alla vigilia delle elezioni la Regione Lazio ha avviato la tanto attesa opera di rimozione della barra sabbiosa, che chiude l'ingresso del porto cittadino, causando pericoli alla navigazione.
«Già il momento scelto è indicativo. S'è trattato di una pura manovra elettorale, per raccogliere qualche voto. Siamo davanti a quella che appare come una classica presa in giro. La Pisana» analizza il presidente del consiglio comunale «ha deciso di intervenire, per realizzare un lavoro di somma urgenza. Si tratta di prelevare 20 mila metri cubi di sabbia dai quadranti 7, 8 e 9 e di spostarli più avanti nel mare, ad una distanza di un centinaio di metri. Tutto qui. Ora bisogna considerare che, per effetto delle correnti, quella sabbia è destinata a tornare a ricoprire le buche rimaste aperte. Lo dico da ex pescatore. Basta un po' di maltempo da scirocco, per far tornare tutto come prima». Qualcosa come una fatica di Sisifo.
Ancora critiche alla Regione:«I 20 mila metri cubi di sabbia sono ben poca cosa. In pratica si sposta qualcosa come il 10% del materiale, che ingombra la foce. Il quantitativo totale è stato calcolato sui 180 mila metri cubi. Solo prelevandolo per intero, si può pensare di bonificare la zona di mare antistante l'ingresso del porto. Quello messo in atto dalla Regione mi sembra un intervento improvvisato. In questo modo non si risolve né il problema dei pescatori e diportisti né il problema degli operatori balneari, che si aspettavano di veder ricoperta dalla sabbia la pietraia lasciata dal ripascimento. Ho l'impressione che da Roma si ostacoli in un qualche modo il progetto dell'escavo».

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22/04/2008










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