La violenza sessuale, secondo quanto denunciato ai
Carabinieri, tempo fa, dalla stessa donna, V.N.
trentacinque anni di Formia e dal suo attuale compagno, si
sarebbe consumata nei primi giorni di novembre dello scorso
anno, con la promessa, da parte di Salzillo, di assicurarle
un posto di lavoro.
Trascorso invano del tempo e non
concretizzandosi il promesso impiego, di fronte alle
recriminazioni della donna, vistasi «sedotta ed
abbandonata», il pregiudicato che si trovava in libertà, in
quanto scarcerato a seguito del recente provvedimento di
indulto, avrebbe replicato con minacce di morte a lei ed al
compagno, unitamente a velati messaggi intimidatori, come
quello di inviarle per posta un libro intitolato «Il
segreto», con l'invito, appunto, a tenere la bocca chiusa.
Nonostante ciò, la donna non si è lasciata intimidire
ed ha sporto denuncia, esponendo i fatti di cui sarebbe
rimasta vittima.
A conclusione dell'istruttoria
giudiziaria, su richiesta del pubblico ministero del
Tribunale di Latina, Gregorio Capasso, il giudice per le
indagini preliminari Nicola Iansiti ha emesso ordinanza di
custodia cautelare, con sottoposizione al regime degli
arresti domiciliari, nei confronti di Antonio Salzillo.
L'arresto dell'uomo, seguìto dal comandante provinciale
dei carabinieri, colonnello Leonardo Rotondi e dai
marescialli Mario Esposito e Giovanni Peduto della Stazione
di Formia, non é stato semplice, poichè il Salzillo
figurava ufficialmente residente a Gallarate in provincia
di Varese, ma, a seguito di indagini ed intercettazioni
ambientali è stato, alla fine, fermato a Scauri e
sottoposto al regime degli arresti domiciliari nella sua
abitazione di via Monte d'Oro a Marina di Minturno.
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14/04/2008