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Latina

Formia In manette Antonio Salzillo, quarantacinquenne di Casal di Principe elemento di spicco dell'ex clan camorristico di Antonio Bardellino

Violenza sessuale e minacce, arrestato dai carabinieri

Sergio Monforte
FORMIA I carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Formia, coordinati dal comandante, capitano Michele Mancini e dal tenente Giuseppe Melis, unitamente ai colleghi della locale Stazione, sabato pomeriggio, hanno tratto in arresto a Marina di Minturno, il cinquantenne Antonio Salzillo, originario di Casal di Principe, pregiudicato ed elemento di spicco dell'ex clan camorristico di Antonio Bardellino, imputato del reato di «violenza sessuale aggravata da minacce ed atti intimidatori», nei confronti di una giovane di Formia.


La violenza sessuale, secondo quanto denunciato ai Carabinieri, tempo fa, dalla stessa donna, V.N. trentacinque anni di Formia e dal suo attuale compagno, si sarebbe consumata nei primi giorni di novembre dello scorso anno, con la promessa, da parte di Salzillo, di assicurarle un posto di lavoro.
Trascorso invano del tempo e non concretizzandosi il promesso impiego, di fronte alle recriminazioni della donna, vistasi «sedotta ed abbandonata», il pregiudicato che si trovava in libertà, in quanto scarcerato a seguito del recente provvedimento di indulto, avrebbe replicato con minacce di morte a lei ed al compagno, unitamente a velati messaggi intimidatori, come quello di inviarle per posta un libro intitolato «Il segreto», con l'invito, appunto, a tenere la bocca chiusa.
Nonostante ciò, la donna non si è lasciata intimidire ed ha sporto denuncia, esponendo i fatti di cui sarebbe rimasta vittima.
A conclusione dell'istruttoria giudiziaria, su richiesta del pubblico ministero del Tribunale di Latina, Gregorio Capasso, il giudice per le indagini preliminari Nicola Iansiti ha emesso ordinanza di custodia cautelare, con sottoposizione al regime degli arresti domiciliari, nei confronti di Antonio Salzillo.
L'arresto dell'uomo, seguìto dal comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Leonardo Rotondi e dai marescialli Mario Esposito e Giovanni Peduto della Stazione di Formia, non é stato semplice, poichè il Salzillo figurava ufficialmente residente a Gallarate in provincia di Varese, ma, a seguito di indagini ed intercettazioni ambientali è stato, alla fine, fermato a Scauri e sottoposto al regime degli arresti domiciliari nella sua abitazione di via Monte d'Oro a Marina di Minturno.

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14/04/2008










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