Nel mirino dei carabinieri gli aspetti igienici e
sanitari dei locali, in particolare degli spogliatoi, ma
soprattutto gli integratori alimentari vietati (spesso
sostanze illegali sono contenute anche all'interno di
normali integratori, in particolare nei prodotti
provenienti dall'America o da altri luoghi al di fuori
della giurisdizione della Comunità europea), e le sostanze
ad effetto dopante eventualmente vendute a chi frequenta le
sale di ginnastica.
I risultati delle verifiche
saranno resi noti solo in seguito.
L'importanza anche
sociale di questi accertamenti, però, è notevole.
Gli
atleti che praticano sport a livello agonistico hanno,
infatti, minori rischi di incorrere in effetti collaterali,
estremamente dannosi per la salute, perché ogni sostanza
utilizzata è controllata da medici ed esperti.
Il vero
problema si crea quando ad assumerle sono i non
professionisti.
Nella maggior parte dei casi queste
persone non partecipano a gare agonistiche o non competono
affatto, per cui non verranno mai controllate: sono questi
i soggetti più a rischio e che alimentano un mercato di
miliardi.
L'obiettivo del Nas è proprio quello di
portare alla luce il fenomeno, dove questo esiste, per
garantire la salute di tutti i cittadini.
Gli effetti
soprattutto delle sostanze dopanti sono, infatti,
devastanti sull'organismo umano.
Per ottenere maggiori
risultati dal punto di vista fisico e muscolare si rischia
moltissimo.
E il fenomeno assume caratteri ancora più
preoccupanti per il fatto che a far uso di queste sostanze
sono sempre più giovani e giovanissimi, spesso ignari delle
conseguenze alle quali porta assumere simili sostanze.
Sil.Col.
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10/04/2008