Io ho
questa attività da sei anni e ho sempre sentito parlare di
soluzione del problema e credo che ancora se ne parlerà».
Così si è espresso in merito alla questione eternit Benito
Di Toro proprietario dell'ortofrutta «Lo sciampagnone».
«Sono d'accordo sul da farsi per risolvere la questione
eternit; ormai si sa che questo è un materiale cancerogeno,
perché dobbiamo averlo nel quartiere visto che è un
pericolo per la salute dei cittadini? Siamo stanchi e
provati dalle polveri sottili del porto e dall'eternit,
nonostante sia stata firmata una petizione stiamo ancora
aspettando delle risposte. Noi del quartiere viviamo
malissimo questa situazione, non solo per la salute ma
anche a livello di impatto ambientale. Sono questioni che
devono trovare una soluzione al più presto». Ha dichiarato
Luigi Sorabella residente nel quartiere. «Io non sono di
Gaeta e ho appreso solo ieri la notizia leggendo i giornali
che parlavano proprio di questi fabbricati davanti casa
mia, è una brutta cosa da vedersi oltre che dannosa per la
salute» ha detto Elena Riformato una giovane di Baia
Domizia e che da poco tempo abita nel quartiere la Piaja.
«C'é poco da dire ma molto da fare, basta guardarsi intorno
e ci si accorge che queste strutture, ormai fatiscenti, non
sono un bello spettacolo sia per l'immagine della città,
visto che sono collocate proprio all'ingresso di Gaeta, e
sia per la salute. L'eternit deve essere rimosso da qui, ma
non penso che questo problema si possa risolvere tanto
facilmente. So che questi fabbricati sono di proprietà
privata quindi spetterebbe al privato rimuovere questo
materiale dannoso. In zona sono stati riscontrati molti
casi di tumori il perché lo si sa bene da cosa dipende» ha
ribadito Cosmo Rossini proprietario del negozio di
Tabacchi.
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30/03/2008