A scoprire la casa di appuntamenti sono stati i
Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Latina,
al comando del tenente Camillo Meo, impegnati da tempo, su
imput del colonnello Leonardo Rotondi, in attività di
osservazione e controllo di molti appartamenti nel
capoluogo, spesso ubicati all'interno di condomini, dove
sembra aver trovato un fiorente mercato lo sfruttamento
della prostituzione.
In alcuni casi è il via-vai dei
clienti a suscitare le lamentele dei vicini di casa, le cui
segnalazioni all'Arma possono rivelarsi molto importanti.
Le indagini dei carabinieri in questo caso sono partite
dopo aver notato un annuncio, apparso su un quotidiano,
dove veniva pubblicizzata un'attività di massaggi cinesi
con l'indicazione del solo numero di cellulare.
Individuato l'appartamento, ubicato al civico 55 di via
Bruxelles, gli investigatori dell'Arma hanno posto sotto
controllo l'abitazione per diversi giorni, constatando che
numerosi clienti salivano con circospezione le scale del
condominio per entrare nell'appartamento a luci rosse. al
momento dell'irruzione nell'appartamento, i carabinieri
hanno trovato alcuni clienti, tra i quali un uomo di 57
anni, per i quali è stato estremamente imbarazzante
giustificare la propria presenza in quel luogo.
L'appartamento era occupato da due donne cinesi, un 48enne,
regolarmente presente sul territorio nazionale ed una
45enne, nei cui confronti sono state avviate le procedure
di espulsione dal territorio nazionale. Ulteriori
accertamenti hanno permesso ai carabinieri di risalire al
locatario dell'appartamento che, secondo gli investigatori,
avrebbe deciso di arrotondare cospicuamente le proprie
entrate sfruttando l'attività di prostituzione delle due
donne, complice forse la moglie, anch'essa di nazionalità
cinese. Francesco Giorgi, è stato arrestato e portato in
carcere, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Nell'appartamento, dove abitavano le due donne cinesi, due
stanze erano state adibite a «luogo di lavoro», comprensive
di varie attrezzature erotiche.
Il fenomeno del
favoreggiamento della prostituzione, spesso legato alla
presenza clandestina di donne provenienti dall'est europeo,
è da tenere in seria considerazione - ha commentato il
comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello
Leonardo Rotondi - per questo stiamo monitorando tutto il
territorio pontino».
Vai alla homepage
01/02/2008