Nelle abitazioni, realizzate con
pannelli di materiale isolante portanti larghi 10 cm
ciascuno, erano riposti barbecue, forni a legna ed altro
materiale. Dotate di attacco elettrico, non erano
allacciate alle fognature con conseguente inquinamento
ambientale. Il terreno, già sottoposto a sequestro dai
vigili nel 2001, è riconducibile ad una persona di Napoli
che ha continuato a portare avanti i lavori. Ora si sta
valutando se si tratta di lottizzazione.