Ieri
mattina ad Aprilia, la coraggiosa iniziativa di una
persona diversamente abile, che ha dovuto letteralmente
gettarsi ai piedi del prefetto Frattasi per essere
ascoltata, come invece non avevano voluto fare i politici
di Aprilia, è il simbolo di quella distanza. Che ogni
giorno disegna un solco sempre più ampio, fino ad
alimentare malcontento, sfiducia, distacco, diffidenza
nella gente verso la «casta» politica, senza distinzione di
colore. Tante, troppe, le inziative spontanee anche dei
cittadini del capoluogo per sollecitare i politici,
opposizione compresa, ad intervenire sui temi della
sicurezza nucleare e la mega centrale elettrica di Borgo
Sabotino. O, più semplicemente, per chiedere che il
litorale diventi più vivibile. La sicurezza, l'ordine
pubblico, poi, sono temi su cui i cittadini di questa
provincia chiedono da tempo alla politica di intervenire.
Nessuna richiesta fantasiosa, dunque, solo problemi
quotidiani da cui occorre ripartire per tutelare quegli
interessi collettivi che sono primo dovere ed obiettivo
della politica, ma anche sua deriva e bandiera
dell'antipolitica.