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Latina

Scontro in atto Non convincono le cifre della Regione

Piano rifiuti, i sindaci pronti a dare battaglia

Fabio Benvenuti
Nessuna garanzia sull'uscita dall'emergenza.
E' questo che del piano regionale dei rifiuti, presentato lunedì da Marrazzo alle Provincie, proprio non piace agli amministartori locali pontini.
Capofila di questo malcontento è l'assessore provinciale all'ambiente, Massimo Giovanchelli, che già nell'incontro in Regione ha avuto modo di esporre i propri dubbi e risentimenti allo stesso Marrazzo e al sub commissario ai rifiuti, La Porta.


La configurazione del nuovo piano prevede, infatti, che nel 2010 i Comuni che rientrano nell'Ato 4, l'attuale bacino di competenza per lo smaltiemto dei rifiuti, producano una quantità di materiale non diffrenziato pari a circa la metà di quella attuale.
In sostanza, non solo tale quantità non dovrebbe aumentare di qui a due anni ma la raccolta differenziata dovrebbe salire dall'attuale 18% a circa il 55-60% su scala provinciale.
Obiettivi davvero impensabili, ma che nel documento della Regione servono a giustificare il fatto di aver tagliato fuori Latina dalla possibolità di poter chiudere il ciclo dei rifiuti dentro il proprio territorio.
Questa soluzione, infatti, è quella che più piace, ad esempio, al presidente della Provincia, Armando Cusani, e che è stata votata anche dalla conferenza dei sindaci. Solo in tal senso cioè, i rifiuti prodotti dal territorio pontino diventerebbero vera risorsa per il territorio stesso, senza andare ad alimentare i termovalizzatori di Colleferro e San Vittore.
Già la prossima settimana l'assessore Giovanchelli porterà questi dubbi all'attenzione dei sindaci pontini, che saranno chiamati ad esprimersi in tal senso. Si prevede un voto contrario, anche se la sostanza del piano previsto da Marrazzo non dispiace agli ammnistratori locali.
In dettaglio, il documento prevede la creazione di due siti di preselezione dei rifiuti, a nord ed a sud della provincia, prima del definitivo conferimento ai termoinceneritori.
Scomparirebbe, così, la discarica di Borgo Montello anche se tale sito potrebbe essere riadattato a punto nord di preselezione dei rifiuti.









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