• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
CERCA NEL SITO

Latina

Le abitazioni di Molella, frazione di Sabaudi, a rischiano di sprofondare nel Vallone a ridosso del lago di Paola

Incubo frane, a rischio trenta case

Romano Tripodi
SABAUDIA Senza un immediato intervento di consolidamento una trentina di abitazioni di Molella rischiano di sprofondare, alle prime piogge, nel sottostante Vallone che dalla strada raggiunge, il Braccio del lago di Paola. L'allarme lanciato in tempi non sospetti dall'allora delegato al territorio, Enzo Cestra, viene ripetuto oggi da Antonio Savioli, presidente del Comitato di Frazione Molella.

Mezzomonte-Palazzo. Evidenti le proporzioni del dissesto idrogeologico che anni di abbandono e di incuria hanno via via alimentato. Vi sono abitazioni, come quelle in cui vive da sola la signora, Rosaria C., in via Madonna di Fatima, che sembrano letteralmente sospese nel vuoto. «Non le nascondo che ormai vivo nella paura e mi chiedo cosa avverrà il prossimo inverno, quando le piogge si faranno insistenti. Mio marito aveva provveduto a riempire il vallone con quintali e quintali di terra. Aveva creato una sorta di contrafforte naturale di cui oggi non c'è più traccia e come può vedere basterà poco per essere trascinati giù con tutta la casa». Non meno precaria è la situazione delle famiglie Rossi e dell'Unto le cui case si affacciano su via Francesco d'Assisi, proprio all'ingresso di Molella, quasi di fronte alla chiesa parrocchiale.
«Del problema ho ripetutamente interessato l'Ufficio tecnico del Comune facendo presente come sia in gioco la sicurezza e la incolumità di una trentina di famiglie. Ma in stato di dissesto idrogeologico si trova gran parte di Molella»spiega Cestra che inviò a suo tempo un esposto-denuncia anche alla Procura di Latina. Ed è stato proprio partendo dall'esigenza di mettere in sicurezza la frazione che il Consiglio comunale ha approvato due anni fa, su iniziativa dello stesso Cestra, una variante speciale che prevede la realizzazione di un parco naturalistico a servizio dei residenti. Il progetto, bloccato in Regione, potrebbe essere finanziato con fondi comunitari e costituire la soluzione più idonea per arginare, prima che sia troppo tardi, l'incombente rischio di frane.
Curiosità: il Vallone di Molella, a forma di anfiteatro naturale, è inserito tra i nuclei abitativi della stessa Molella e le acque del lago di Paola. Si tratta di un'area caratterizzata da pareti molto ripide che costituisce il naturale proseguimento del braccio del lago denominato «braccio della Molella». L'area, che è molto ricca di vegetazione arborea, ha un fondo valle, un tempo utilizzato per orti, completamente ricoperto da vegetazione erbacea di vario tipo. Negli ultimi anni la zona è stata completamente abbandonata ed i vecchi sentieri di collegamento al centro abitato sono quasi scomparsi sotto roveti e cespugli.









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro