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Latina

Latina attende il ritorno dell'ex «idolo» Bjelica

Siamo già agli esami di riparazione. Per l'Andreoli Latina non ci sono tregue di sorta, nonostante manchi l'impegno infrasettimanale di campionato. Domenica al PalaBianchini arriva Piacenza e secondo coach Flavio Gulinelli è arrivato il momento della svolta.

«La pallavolo moderna consente spesso di riuscire con l'entusiasmo laddove i tuoi limiti tecnici non ti permettono di arrivare -hadetto a chiare lettere il tecnico di Asti- Ecco, ora noi dobbiamo dimostrare di avere il giusto entusiasmo e le giusta voglia per dare una sterzata positiva, sia come squadra, sia come staff tecnico e societario».
Ma certamente il calendario non propone un avversario comodo per i latinensi, che avranno come unico vantaggio, il fatto che domani Piacenza sarà impegnata in un'autentica battaglia contro Palma di Maiorca nella gara valida per la Champions League.
Anche contro Montichiari i biancorossi hanno mancato per un soffio l'appuntamento con la seconda vittoria stagionale, subendo invece la quarta sconfitta in cinque partite di campionato.
Uno degli elementi su cui coach Lorenzetti conta davvero è quel Novica Bjelica, per tre anni idolo del PalaBianchini.
Il centrale croato ha invitato i biancorossi piacentini a fare autocritica per uscire da questa partenza difficile. «Dobbiamo essere più lucidi dopo il ventidue, altrimenti è inutile pensare e dire che stiamo giocando bene; alla fine, conta vincere e purtroppo anche questa volta non ce l'abbiamo fatta -ha fatto sapere il centrale serbo- La classifica? E' presto per guardarla, anche se due sconfitte in casa e due fuori non sono il massimo; le difficoltà ci sono e ora dobbiamo pensare di andare a vincere su tutti i campi. Siamo una squadra forte e abbiamo i mezzi per farlo».
Poi un chiaro riferimento all'esordio in Champions League, in programma domani a Palma di Maiorca. «Non dobbiamo far pressione su questa manifestazione, perché è un altro cammino -ha continuato il giovane talento slavo- dobbiamo solo andar lì per cercare di vincere contro una formazione forte».
Anche Ventceslav Simeonov non ha voluto nascondere la falsa partenza di Piacenza.
«E' un momentaccio - ha affermato l'italobulgaro del Copra- dobbiamo stare uniti e pensare a lavorare, anche se a questo punto inizio a pensare che si tratti di una cosa psicologica. Gli infortuni non ci aiutano, ma sappiamo che dobbiamo giocare ogni tre giorni e siamo una squadra esperta. Se le assenze non ci danno una mano, dobbiamo stringere i denti: abbiamo una rosa competitiva e in campo scenderà gente valida, dobbiamo solo dimostrarlo anche in concreto».
Sembra un po' sconsolato Angelo Lorenzetti. Probabilmente, più che pensare di imbarcarsi alla volta di Palma di Maiorca avrà in mente di fare una tappa a Lourdes, visto che contro Montichiari Zlatanov è stato limitato da problemi di stomaco e Cozzi ha accusato un forte dolore alla spalla destra che l'ha messo ko al tie break, con il secondo opposto Gromadowski gettato in mischia al centro.
Certo, sperare nelle disgrazie altrui non è mai bello.
Ma visto il periodo che sta passando l'Andreoli, sapere che i prossimi rivali non stanno certamente meglio, può aiutare, se non altro sotto l'aspetto psicologico.
Per domenica ci si aspetta una battaglia. Conteranno i nervi più che la tecnica.
E Latina stavolta all'impresa ci crede davvero.









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