E così, dubbi
arbitrali a parte, Facci e compagni hanno giocato con un
uomo in meno riuscendo lo stesso a non far pesare l'assenza
di quell'uomo chiave nel raggiungimento dell'obiettivo
finale, tanto che Trapani poco dopo l'inizio della ripresa
metteva a segno un eurogol da trenta metri: un gran colpo
raso terra sulla fascia destra, la sua prediletta, che si
andava a posizionare all'angolo della porta avversaria;
praticamente una palla impossibile da fermare. Poco dopo,
al 12esimo sempre del secondo tempo, è stato Sanetti a
siglare un altro gol nerazzurro, stavolta in contropiede
partendo da metà campo, smarcandosi prima due difensori
avversarie poi, nel faccia a faccia con il portiere
dell'Acilia, riuscendo ad infilare il pallone alle sue
spalle. Un attacco degno di nota, quello della Virtus, ma
anche la difesa non è stata da meno: al 92esimo quando
ormai i giochi sembravano fatti, Di Magno ha bloccata la
sfera scagliata su punizione dell'Acilia al limite
dell'area, fermando così le intenzioni dei padroni di casa
mai domi di chiudere sul pareggio, visto che al 31esimo
erano andati a segno già con Pernardi.