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Latina

Acquisiti gli ultimi documenti presso il Comune di Sabaudia

Inchiesta sulle case per i militari La Procura inizia a tirare le somme

Clemente Pistilli
SABAUDIA Accelerazione nell'inchiesta della Procura della Repubblica di Latina sulle case per i militari nella zona C. Ieri mattina i forestali del Nipaf di Latina si sono recati presso l'ufficio tecnico del Comune ed hanno acquisito tutta la documentazione relativa al contestato invio alla Regione di richiesta di variante al Piano regolatore.

Esaminata quest'ultima documentazione, il procuratore capo Giuseppe Mancini dovrà valutare se sussistano o meno ipotesi di reato sulla condotta tenuta da alcuni rappresentanti dell'Ente e non solo.
L'inchiesta prende le mosse dal tentativo fatto, circa due anni fa, dal Comune di individuare una zona da destinare ad edilizia residenziale pubblica, per concedere finalmente la possibilità di un alloggio a prezzi accettabili ai militari del centro artiglieria. Gli amministratori avevano pensato alla zona C, meglio nota come zona del Vallone, nei pressi di via Biancamano, destinata a verde pubblico e coperta da un bosco. Per effettuare una variante al Prg era necessario il parere dell'Ente Parco Nazionale del Circeo, che negò il nulla osta, sostenendo che l'area in questione era di alto valore ambientale. L'ipotesi Vallone sembrava destinata a morire lì. Qualcuno però inviò ugualmente la richiesta di variante in Regione. Uno scambio di telefonate tra la Pisana, il Parco e il Comune fece emergere l'accaduto. Niente variante, ma dubbi sulla richiesta dopo lo stop che aveva impresso il parco, portarono il commissario dello stesso Parco, Salvatore Bellassai, ad interessare la Procura. Il procuratore capo Giuseppe Mancini, al fine di verificare perché la richiesta sia partita da un ufficio diverso da quello all'urbanistica, chi l'abbia inviata, possibili interessi attorno al Vallone, e la condotta di alcuni politici ed alcuni imprenditori, ha iniziato ad indagare. Ieri, per sciogliere gli ultimi dubbi del magistrato, il Nipaf ha acquisito gli incartamenti sulla variante. Ora il procuratore dovrà valutare la eventuale sussistenza di condotte illecite e decidere quindi se effettuare delle inscrizioni sul registro degli indagati o chiedere l'archiviazione del procedimento, aperto contro ignoti.









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