Paolo Graziano quale sindaco,
Carmine Violo, responsabile del procedimento, e Antonio
Procino, rappresentante dell'Associazione di imprese
aggiudicataria, sono, infatti, indagati con l'ipotesi di
aver, in concorso tra loro, proceduto alla validazione del
progetto per la realizzazione del parcheggio, attestandone
falsamente la immediata cantierabilità, nonostante non
risultavano conseguite autorizzazione paesaggistica,
concessione edilizia, autorizzazione ai fini del vincolo
sismico e parere favorevole della Soprintendenza per i Beni
ambientali. Attestazioni che, secondo la Procura, avrebbero
tratto in inganno la giunta comunale e fatto sì che
procedesse all'approvazione del progetto, provocando un
ingiusto vantaggio patrimoniale all'Ati costituita dalle
società Pro.Ber Costruzioni generali ed Edilnova,
rappresentata dal Procino. Nei confronti di Graziano,
Franco Tuccinardi, Giuseppe Sardelli, Livio Pentimalli,
Massimo Moni, Clemente Grossi, Gianfranco Colacicco e Paolo
Tagliatatela, quali membri della giunta; Ferdinando
Bisegna, Antonio Nardacci, Raffaele Giarnella tecnici
incaricati di redigere il progetto di variante; Giuseppe Di
Cicco, segretario comunale; Violo, responsabile del
progetto, e Procino, rappresentante dell'Ati, la Procura ha
ipotizzato il reato di concorso in falso e abuso di
ufficio. Ancora per Violo e Antonietta Ciufo, legale
rappresentante dell'Ati aggiudicataria dell'appalto, il
sostituto Capasso ipotizza il reato di concorso nella
validazione del progetto per l'ampliamento del cimitero,
del quale ritiene sia stata falsamente attestata la
cantierabilità. Paolo Migliorato, amministratore della
Seic, è indagato per aver subappaltato senza autorizzazione
i lavori di scavo e trasporto a discarica dei materiali di
risulta per la realizzazione del multipiano a Umberto
Romanelli, Mauro Polidoro, Mario Sorgente, Giuseppe Domina,
Bruno Corrente, Antonio Zallo Massimo Adriano e Mario
Illiano, che ricevevano in affidamento l'illegittimo
subappalto.