Tra questi ultimi sono da citare
gli autori di scritte e disegni eseguiti con pennarelli e
bombolette sui muri di scuole, palazzi e monumenti ai
Caduti di guerra e ai Pionieri della bonifica.
Ad
indignare cittadini e amministratori è stata soprattutto la
comparsa di scritte e disegni sul cippo marmoreo dedicato
all'appuntato Cc Domenico Ricci trucidato dalle Brigate
Rosse nell'attentato di via Fani a Roma mentre era di
scorta allo statista Aldo Moro.
Orde di teppisti hanno
spaccato il travertino e strappata la bandiera riducendo il
sito in ricettacolo di cartucce e bottiglie rotte. Un vero
sconcio, dichiarò il consigliere Paolo Torelli di Alleanza
nazionale nel corso dell'ultimo Consiglio comunale
facendosi portavoce delle proteste dei cittadini e
dell'Associazione carabinieri in congedo che con tanti
sacrifici realizzò quel monumento alla memoria di un loro
eroico commilitone insignito di Medaglia d'Oro.
Non
possiamo assistere passivamente all'oltraggio dei nostri
Caduti da parte di giovani teppisti che mettono a rischio
la sicurezza dei cittadini, per cui occorre intervenire con
misure adeguate prima che sia troppo tardi.
Non
vorremmo, dice Torelli, che dinanzi all'indifferenza e alla
tolleranza delle istituzioni i cittadini siano costretti ad
attivare le "rende di notte" come fanno diversi Comuni del
nord.
Il sindaco Tombolillo assicurò che la questione
sicurezza è ben presente nel programma dell'Amministrazione
la quale ha disposto l'installazione di numerose telecamere
nei punti più a rischio della città collegate con la
stazione dei carabinieri ai quali, tramite il Comando
provinciale, ha chiesto di intensificare l'attività di
controllo, prevenzione e contrasto su tutto il
territorio.