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Latina

Il 6 e 7 ottobre al liceo scientifico Majorana di Latina. Evento dedicato agli appassionati di wargame

Eroi per gioco tra i banchi di scuola

di FRANCESCA BALESTRIERI LATINA — Eroi sì, ma per "gioco" e solo per un week end.

E' la seconda edizione dell'iniziativa organizzata dall'associazione pontina Lu(ri)doteca, che si chiama appunto «Eroi per gioco» e che si terrà il 6 e il 7 ottobre presso l'aula magna del liceo scientifico Majorana di Latina. E' una manifestazione particolare cui sono chiamati a partecipare singoli giocatori, associazioni ed espositori provenienti da tutta Italia e attivi nel settore del wargame e del gioco in genere. La partecipazione è gratuita. In pratica si va dall'era della cavalleria rinascimentale fino allo sbarco delle truppe alleate in Normandia, passando per i fanti del XVIII secolo e per i "rossi" garibaldini del Risorgimento italiano. Di più: per l'intero week end sarà attrezzata una ludoteca dove i visitatori potranno giocare scegliendo tra i "boardgame" più popolari e allo stesso tempo interessanti. Ovviamente i tecnici dell'associazione saranno a disposizioni di tutti coloro che devono apprendere le basi del gioco, ma anche per i curiosi. Ed è proprio questo l'intento perché nella due giorni i visitatori potranno trasformarsi da spettatori a protagonisti su uno dei tavoli dimostrativi dove potrà toccare con mano e sperimentare giochi da tavolo o wargame tridimensionali e bidimensionali ambientato nelle più disparate ambientazioni storiche. "Eroi per gioco" è la prima manifestazione ludica ideata in provincia di Latina e nel centro sud in genere. «Uno degli obiettivi - dicono gli organizzatori - è quello di aprire la strada a una serie di eventi volti a sfatare il luogo comune, tra giocatori, che nel Lazio e al sud non sanno giocare o organizzare». La Lu(ri)doteca è un'associazione presieduta da Fabio Zidaric, che ha lo scopo principale di promuovere socialità e partecipazione e contribuire alla crescita culturale e civile dei propri soci e dell'intera comunità, realizzando attività ricreative, formative, culturali e ludiche, convinti che, dicendola alla Alex Randolph, «il gioco ci consente di soddisfare due nostri profondi e contraddittori stimoli sociali: l'uno di stare insieme, l'altro di confrontarci».









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