Eppur vere. Certamente significative delle lentezze burocratiche, dei rimpalli di responsabilità e, purtroppo, anche delle bollette sempre più salate che il cittadino-utente è chiamato a pagare. Ce la racconta il protagonista involontario, Elvis Mizzoni che il 3 di settembre, mentre era intento a curare il giardino di casa nella frazione di Ceriara di Sezze a ridosso dell'ex statale 156 dei monti Lepini, scopre un'enorme perdita di acqua dalla rete idrica pubblica. Angosciato dall'ingente spreco di acqua potabile, decide di chiamare la società Acqualatina per informare della situazione. La signorina del call center, saputo che la perdita si trova nel territorio del Comune di Sezze, informa l'utente che non è di competenza di Acqualatina, bensì della Dondi, che gestisce la rete idrica del comune di Sezze. Il sig. Mizzoni informa la Dondi che, benché il 3 settembre fosse domenica, nell'arco di un'ora invia un tecnico sul posto, il quale, accertata la gravità della perdita, assicura che l'indomani sarebbe giunta una squadra di operai per riparare la falla. Passano tre settimane e non succede nulla. Perciò, il 22 settembre il solerte cittadino decide di ricontattare gli uffici della Dondi. Quattro giorni dopo due tecnici della società si presentano presso l'abitazione del sig. Mizzoni per informarlo che il guasto non è di loro competenza, bensì di AcquaLatina. Il 27 settembre viene perciò ricontattata AcquaLatina che, nel giro di qualche ora, invia due tecnici per un sopralluogo, i quali assicurano un intervento risolutore entro un paio di giorni. Ma non succede ancora nulla. Per cui il 14 ottobre, non potendone più di vedere centinaia e centinaia di litri di acqua al giorno persi e a spese dei cittadini, il sig. Mizzoni decide di richiamare gli uffici di AcquaLatina. Nuova sorpresa: il guasto ìnon è di nostra competenza. La società responsabile è la Dondi". Nel frattempo qualcuno ha provveduto a sistemare sul punto di fuoriuscita dell'acqua un grande mattone di cemento e della terra. In questo modo l'acqua non affiora più in superficie e, il terreno essendo ghiaioso ed eccezionalmente drenante, può assorbire tranquillamente l'acqua persa dalla rete per mesi, forse per anni. E, si sa: occhio non vedeà. Ora non è dato sapere cosa accadrà nei prossimi giorni. Interverrà la Dondi? O Acqualatina? O forse nessuna delle due società. Di certo c'è che l'acqua della pubblica conduttura continuerà a perdersi con spreco del prezioso liquido e della società addetta al servizio idrico. Oltre che dei cittadini. E la solerzia e il buon senso di un cittadino rimarranno lettera morta. Come spesso accade.