Ieri sera, l'isola di Ventotene è stata testimone di uno dei più intensi avvenimenti musicali dell'anno. Quattro grandi anime della musica Claudio Baglioni, Louis Bacalov, Danilo Rea e Nicola Piovani hanno dato vita al concerto ì4EU" , all'interno del Festival «IL Lazio tra Europa e Mediterraneo» che proseguirà sino al 10 ottobre in tutto il territorio laziale. La musica, ha affermato Baglioni in apertura del concerto, dimostra che conta la collaborazione e la sapienza di saper convivere con un unico progetto. Gli ottocento invitati, nel palterre il presidente della regione Piero Marrazzo, il sindaco Assenso e le piu alte cariche della regione, hanno applaudito l'esibizione degli artisti. La serata si è aperta sulle note di «Nessun dorma» sapientemente eseguita da Danilo Rea. la manifestazione ha reso omaggio alla memoria di Altiero Spinelli e Ernesto Rossi e ha al contempo lanciato il suo messaggio di unità e di richiamo verso i valori universalmente riconosciuti: il rispetto dell'individuo, delle diversità, del dialogo, premesse irrinunciabili per un futuro di pace. « Bisogna costruire - ha commentato il presidente Marrazzo, - l'Europa sul territorio sapendo che è legata al Mediterraneo e all'incontro delle culture. Quando ho incontrato Baglioni gli ho chiesto di immaginare qualcosa che partisse dal linguaggio musicale per ricongiungersi al linguaggio politico e culturale e questa serata ne è la dimostrazione». Nicola Piovani che accenna le note della Stanza del figlio, colonna sonora scritta per Nanni Moretti, La vita è bella e Beatiful that way. L'altro premio oscar Louis Bacalov con Il Postino e Mi mancherai fa rivivere la memoria del film di Massimo Troisi, che su questa isola aveva girato alcune scene della sua ultima fatica, prima di morire, con Maria Grazia Cucinotta e Philippe Noirè. Il finale è tutto riservato al cantautore e direttore artistico Claudio Baglioni, che dopodomani sarà a Bruxelles, per il primo concerto che si tiene al Parlamento Europeo. L'artista a fine mese sarà a Lampedusa con il festival di Oscià per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dell'immigrazione. Ieri sera abbiamo assistito a una performance che ci ha lasciato sena fiato. «Tienamente» e Và, inno delle Olimpiadi invernali di Torino. «La vita è adesso», «Avrai», «Il sogno è sempre» (singolo inciso nel 1986 contenuto nel album Live Assolo raramente eseguito dal vivo ndr), «Mille giorni di me», «Poster» e una suggestiva versione di «Quanto t'ho amato» eseguita con Piovani. Il pubblico è ammaliato. Il concerto termina tra gli applausi e le lacrime dei centinaia di fan di baglioni che cantano Immagine di John Lennon e Here's to you tratta dal film Sacco e Vanzetti. A questo punto l'obiettivo è centrato per la manifestazione. Non ci resta che attendere il prossimo anno. Il sindaco afferma entusiasta: «un evento che si ripeterà affinché l'isola di Ventotene e il Lazio possano svolgere un ruolo di cerneria tra l'Europa e il bacino del Mediterraneo. Un ruolo attivo e propositivo in una società europea allargata che si apre progressivamente al pluralismo culturale e che deve dunque mirare ad offrire la possibilità di vivere e lavorare in un contesto multietnico di pari opportunità e dignità per tutti».