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Latina

LATINA — Dopo l'esito negativo del Tar, Acqualatina si consola con la sentenza, con la quale l'Antitrust ...

... ha provveduto all'archiviazione del ricorso presentato da un gruppo di utenti, rappresentati dall'avvocato Maria Antonietta Cestra contro il gestore idrico.

L'amministratore delegato di Acqualatina, Silvano Morandi, è tornato sulla sentenza del Tar che ha dichiarato illegittime le tariffe del 2005. L'Ad dà però un'altra versione al dispositivo emesso dai magistrati: «La sentenza infatti non solo, come erroneamente riportato da molti, non annulla la tariffa 2005, ma riconosce la validità della sua struttura, divisa in quota fissa, legittima, e quota variabile, cioè legata ai consumi. Va ricordato che la quota fissa era stata introdotta per coprire i mancati ricavi dovuti all'eliminazione del minimo impegnato (tale quota fissa è stata poi articolata in modo tale da funzionare come equalizzatore tra le diverse categorie di utenti) -ha precisato il dirigente di Acqualatina- attenzione quindi a non confondere il mancato ricavo derivante dall'abolizione del minimo con le perdite di bilancio: quest'ultime non sono state assolutamente coperte con la tariffa 2005, bensì con il piano quinquennale di recupero delle dispersioni. Acqualatina esprime inoltre soddisfazione per le parti dell'atto che confermano la correttezza dei calcoli eseguiti per determinare la tariffa, questi infatti si basano su dati certi ed effettivi e non "inattendibili" come esposto dal ricorrente». Le preoccupazioni maggiori sarebbero legate all'applicazione della sentenza, che secondo Acqualatina provocherebbe scompensi per gli utenti meno abbienti. «Se non vi saranno radicali interventi della Conferenza dei Sindaci -precisa ancora Morandi- la differenza tra la quota fissa indicata nella motivazione e quella in vigore andrà redistribuita sulla parte variabile della tariffa, cioè quella legata ai consumi ed a consumare di più sono proprio i residenti, anche con reddito basso, che quindi si troveranno una bolletta più salata». Intanto Acqualatina ha depositato ieri mattina al Tar di Latina, il ricorso contro il Consorzio di Bonifica dell'Agro pontino, avente ad oggetto la convenzione che regola i rapporti tra il servizio idrico integrato ed i Consorzi. A sorpresa non è stata però avanzata l'istanza cautelare.









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