La percentuale di arsenico nell'acqua apriliana è nei limiti consentiti... dalla legge in vigore fino al 2001. E comunque «l'uso razionale e per un periodo di tempo limitato di acqua con questi parametri non comporta conseguenze dannose alla salute». Di più: «data l'origine naturale del fenomeno» ed il sempre attualissimo «mal comune mezzo gaudio» (dal 2002, data di entrata in vigore del nuovo decreto 21, «molte fonti d'approvvigionamento in tutta Europa sono diventate improvvisamente non rispondendi ai nuovi limiti), Acqualatina - cogliendo al volo un'opportunità concessa dal Ministero della Salute e dalla Regione, ha presentato un «piano d'azione per l'abbattimento del parametro» grazie al quale può beneficiare di una deroga al decreto 31 «a patto che il valore massimo del parametro sia quello stabilito dalla precedente legge 236». Alias 50 microgrammi/litro di presenza arsenico nella potabile. Tradotto: nella sostanza la notizia c'è tutta. La quota di arsenico nella condotta della potabile supera i limiti dell'ultimo decreto in vigore e la comunicazione verso l'utenza (invero solerte per bollette ed aumenti) aveva trascurato un aspetto altrettanto importante per i cittadini coinvolgendo un tema delicato come la salute. Tant'è che dall'inchiesta di un periodico, non dal gestore, è emersa - in maniera comprensibilmente allarmistica - la notizia della presenza consistente di metallo nella falda. Oltre la notizia, si apprende che «Acqualatina sta lavorando a numerose ipotesi risolutive in collaborazione con la Asl nell'ambito di «un approfondito piano di monitoraggio straordinario finalizzato a tipizzare la matrice acqua di ciascuna captazione in relazione alla tecnologia darsenizzante da applicare». Qui il concetto è più difficile da tradurre, ma probabilmente è un modo per dire che si sta cercando una soluzione ad un problema che comunque, come lo stesso gestore evidenzia sottolineandolo, può essere tollerato, ai fini della salute pubblica, «per un periodo di tempo limitato» (ma da quando è questa la situazione ad Aprilia?).. Un progetto pilota in tal senso è stato già avviato presso la sorgente Del Duca e, un anno fa, presso il campo pozzi di Via Dante Alighieri a Cisterna. «Nessun immobilismo del gestore, dunque, anzi partecipazione attiva alla ricerca internazionale - conclude la nota di Acqualatina - per la soluzione di quello che molti biologi definiscono a livello mondiale il problema del decennio in relazione alla qualità dell'acqua». Se i cittadini-utenti, oltre alla bollette al rialzo, avessero ricevuto anche la carta dei servizi, forse lo scoop del periodico della freepress non avrebbe avuto ragione di esistere. Avrebbero trovato spiegato tutto. Anche che l'arsenico è un metallo naturalmente presente nelle acque di origine vulcanica. E persino che si può bere. Ma per un periodo limitato di tempo.
07/05/2005