mercoledì 20 agosto 2014
.
Sfogliatore
ACQUISTA EDIZIONE
LEGGI L’EDIZIONE
Gian Marco Chiocci
L'editoriale Gian Marco Chiocci

Una minestra fatta in casa

Il cittadino che vota Pd, fa la fila ai gazebo, s’appassiona - masochista - alle primarie su Sky arrivando a digerire persino l’ospitata in casa dell’odiato Berlusconi, che cosa penserà di quest’ennesima tragedia familiare? Con la coltellata dell’ex dc Renzi all’ex dc Letta abbiamo un nuovo governo con la stessa, identica, maggioranza di prima. Un governo non eletto dai cittadini (Letta) è stato sostituito da un altro governo non eletto (Renzi) proprio come il primo che ha dato origine a questo gran casino (Monti). Tutto quel gran parlare di riforma elettorale con «voto subito» annesso, bipolare e bipartisan, all’elettore Pd era cominciato a piacere. Epperò è successo che Renzi, sornione e spietato, s'è fatto due conti e in nome di un’aristocrazia elettiva da lui sempre detestata, ha fregato i compagni suoi, il Colle azzoppato e l’amico Silvio accolto al Nazareno. Questo perché dai sondaggi ha intuito che a sorpresa non avrebbe vinto lui ma forse il Cavaliere, che gran parte degli eletti di prima nomina sarebbero restati a casa (mentre oggi giurano fedeltà eterna a lui e alla poltrona), e che tradendo Berlusconi - l’unico vero concorrente - lo avrebbe emarginato fino al 2018 permettendo all’agonizzante Ncd di crescere restando al governo. Se l’ambizioso segretario toscano ha stravinto su più tavoli, l’elettore Pd ha l’unica ambizione di non vedersi servire ancora la solita minestra fatta in casa (una ribollita, stavolta). Perché davvero non ne può più di sognare banchetti luculliani per ritrovarsi sul piatto la vecchia pietanza morettiana: «Continuiamo così, facciamoci del male».

Di Gian Marco Chiocci Pubblicato il: 14/02/2014 07:58
Che cosa si sono detti veramente nell'incontro tra Renzi e Berlusconi e tra Renzi e Letta? A che cosa serve la sceneggiata delle consultazioni al Quirinale se tutto è già scritto? Quale programma e con quale strategia sta attuando Renzi? Perché il popolo degli ex o post comunisti, parlamentari in testa, si è schierato con Renzi pur non conoscendo minimamente una sola virgola di quello che ha in mente di fare? In questi ultimi giorni Renzi è passato dall'affermazione categorica: no al governo se non attraverso e con la consultazione elettorale, alla frase sibillina: rischio, rischio, rischio. Ma crediamo veramente che un tipo come lui, risoluto, vulcanico, tenace tessitore, corra veramente un rischio che non sia stato attentamente valutato e soppesato? I prossimi giorni assisteremo ad una serie di azioni che ci sveleranno il piano del rottamatore e tutti quelli che finora hanno dormito o fatto finta di operare per il bene del paese (di quale paese?), tutti quei Bruti che stanno aspettando il momento opportuno per colpirlo alle spalle (come si conviene alla più classica delle politiche, specie quella nostrana), potranno provare finalmente a confermare ancora una volta la regola secondo la quale tutto cambi affinché nulla cambi. Ma questa volta è probabile che dovranno fare davvero le valigie e rinunciare una volta per tutte a quei privilegi che, nonostante la drammaticità di questi ultimi anni, non riescono proprio a mollare. Questo si augurano gli Italiani, quelli sani e onesti, la famosa maggioranza silenziosa che faticosamente, senza urla e proclami, sta piano piano risollevandosi con il proprio sacrificio e la propria capacità. Se ciò non dovesse accadere, se anche l'ultimo guascone dovesse fallire, si aprirebbe davanti a noi un baratro ineludibile che ci precipiterebbe in un girone d'inferno, preda di una nuova orda di barbari di cui purtroppo abbiamo triste memoria.
Postato da guido maniscalco il 15/02/2014 17:50
Invia il tuo commento





consenso al trattamento dei dati
I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione






Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta
Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro