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Gian Marco Chiocci
L'editoriale Gian Marco Chiocci

L'altra faccia delle notizie

Mi scuso con i lettori de Il Tempo se per la seconda volta in pochi giorni abusiamo della loro pazienza per spiegare la stessa cosa. Lo facciamo perché in queste ore c'è qualcuno che alla solita maniera, subdola e infame, sta lasciando intendere come questo giornale abbia aiutato personaggi coinvolti nell'inchiesta sulla mafia Capitale. Confessiamo come un giorno l'ex sindaco Alemanno ci ha chiesto di ascoltare quanto aveva da dire un personaggio a noi sconosciuto ma - scopriremo presto - in realtà notissimo nella Capitale, con referenze negli ambienti istituzionali e politici.
Il personaggio, anche simpatico, è Salvatore Buzzi, presidente della coop 29 giugno, poi arrestato. Prima di incontrarlo ci siamo informati sull'«uomo di Veltroni» - così ci veniva presentato - scoprendo che lavorava con le giunte di destra e sinistra, inclusa quella in corso. Dopodiché lo abbiamo incontrato, ci siamo fatti spiegare la storia di un centro per rifugiati (tema caldo come sanno bene i lettori de Il Tempo) e visti i documenti abbiamo pubblicato tutto contattando anche la controparte. Questa è la storia di cui si accenna nelle carte, e di cui abbiamo già parlato il giorno degli arresti. Da quel momento, di tanto in tanto, abbiamo contattato Buzzi sia per ottenere notizie sulle politiche sociali (che a lui non è che piacesse tanto trattare) sia per altro, tipo intervistare un suo dipendente, Pino Pelosi, per il caso Pasolini.
Buzzi è stato sempre gentile ma ha potuto poco di fronte alle nostre inchieste sullo spreco dei soldi per le emergenze rom, clandestini, rifiuti e occupazioni, cominciate prima della sua conoscenza e continuate anche dopo, fino ai giorni nostri. Ci ha dato notizie dimostrandosi, però, spesso inaffidabile nell'esposizione di ben precisi episodi e millantando fatti e conoscenze di persone di cui in realtà - abbiamo riscontrato facilmente - era all’oscuro. Dire che lo abbiamo facilitato quando, su sollecitazione dei lettori, abbiamo scritto centinaia di articoli e decine di inchieste su nomadi, immigrati, rifiuti (di cui Buzzi era il monopolista assoluto) è un controsenso e una bestemmia. Rispetto poi al faccia a faccia con Carminati, mai conosciuto o incontrato prima, abbiamo già dato conto il primo giorno di quest'inchiesta (pagina 9) sviluppata quotidianamente da Il Tempo su decine e decine di pagine. Quando il «Nero» ce lo siamo trovati davanti abbiamo provato anche a strappargli un'intervista, come da anni tentano di fare decine di giornalisti. L’interessato, però, non ne ha voluto sapere. 

Di Gian Marco Chiocci Pubblicato il: 05/12/2014 08:56





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