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23/02/2012, 09:04

India, niente carcere per i marò. Accolto il ricorso italiano

Fermo prolungato ma l'Alta Corte ha dato il via libera all'annullamento del procedimento. Contro-memoria della polizia.

I due marò Massimiliano Latorre (sin) e Salvatore Girone davanti alla guest house di Kochi Niente carcere, almeno per il momento, per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. La Magistratura di Kollam ha deciso oggi di affidare per altri sette giorni la custodia alla polizia (police custody), dei due marò italiani accusati dell'omicidio di due pescatori indiani scambiati per pirati. L'Alta Corte del Kerala ha inoltre ammesso il ricorso presentato dall'Italia per l'annullamento del procedimento intentato contro i due fucilieri del San Marco. I giudici, come riferiscono i media indiani, hanno chiesto al governo centrale e a quello del Kerala di presentare delle contro-memorie alla petizione italiana. Nel ricorso, la difesa dei marò chiede l'annullamento del cosiddetto First Information Report, il rapporto di polizia su cui si basa l'apertura delle indagini in base alla legge indiana.


Gli avvocati dei fucilieri del San Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, contestano il difetto di giurisdizione indiana, essendo l'incidente avvenuto in acque internazionali, come confermato dalle registrazioni satellitari. Proprio su questo punto ha fatto leva, davanti all'Alta Corte, il legale Sunil Dutt, che difende i militari. Quando il giudice, P. S. Gopinathan, ha chiesto al console italiano, Giampaolo Cutillo, perché l'Italia non stesse collaborando alle indagini, questi ha risposto che la polizia del Kerala non è competente sulla vicenda. Il procuratore, T. Asaf Ali, ha invece domandato alla corte di prolungare i termini di custodia dei militari italiani, per agevolare la prosecuzione dell'inchiesta. Ali ha definito l'uccisione dei due indiani "un brutale omicidio" e ha precisato che le armi usate dai militari italiani devono ancora essere prelevate dalla petroliera Enrica Lexie. 

 
Il presidente del Consiglio, Mario Monti, all'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola ufficiale dell'Arma dei Carabinieri, ha espresso il desiderio di "assicurare alle famiglie e alla collettività, che sente i militari italiani come componente della società, che il governo è impegnato in ogni momento per consentire ai due fucilieri di marina di sentire la vicinanza e fruire della solidarietà concreta della Repubblica italiana, attraverso ciò che ci proponiamo di conseguire per essi".  Il sottosegretario agli Esteri Staffan de Mistura è arrivato ieri sera a Kochi, da Nuova Delhi. Il sottosegretario ha incontrato i due militari  accompagnato dall'ambasciatore italiano Giacomo Sanfelice, dal console di Mumbai Giampaolo Cutillo e dal capitano della nave Enrica Lexie.


"L'Italia è con loro e non li lasceremo mai soli", ha detto de Mistura dopo aver incontrato i due marò italiani nella guest house della polizia nel porto di Kochi. "Ho visto il maresciallo Latorre e il sergente Girone - ha affermato il sottosegretario aggiungendo che stanno affrontando la situazione "con la dignità che hanno finora dimostrato". In merito ai tentativi diplomatici del governo italiano, ha precisato che "oggi sarà una giornata delicata" e che "aspettiamo di vedere come procede l'aspetto legale della vicenda, visto che l'ingranaggio giudiziario è iniziato". De Mistura non ha poi confermato la sua intenzione di incontrare le famiglie dei due pescatori uccisi. "È un elemento che valuteremo" ha concluso.


"Uno dei punti chiave della vicenda sarà l'esame balistico sulle armi usate", ha detto oggi il sottosegretario, e a questo proposito "speriamo che sia realizzato in maniera che anche l'Italia abbia accesso alla verifica e che i risultati possano essere ben compresi". La polizia indiana intende infatti effettuare una perquisizione a bordo della petroliera Enrica Lexie con l'intenzione di sequestrare le armi dei militari. ieri, i fucilieri del San Marco rimasti sulla petroliera hanno negato alla polizia locale la possibilità di sequestrare le armi di Latorre e Girone. La perquisizione ordinata martedì da un tribunale locale potrebbe essere effettuata oggi o slittare ancora a causa di una serie di ostacoli tecnici e legali. Probabilmente si saprà solo dopo che i due marò compariranno davanti al giudice nel pomeriggio. Entro le 16 ora locale (le 11.30 in Italia) i due marò verranno portati dalla polizia davanti al magistrato distrettuale di Kollam (a 150 chilometri da Kochi) e non potranno quindi salire sulla nave per consegnare le loro armi agli investigatori. Il team diplomatico italiano ha chiesto poi di condurre congiuntamente la perlustrazione.  Intanto la Lexie ha sborsato oltre 4 milioni di rupie (61 mila euro) di tasse e penalità per la permanenza al terminal petrolifero del Cochin Port Trust.
 

L'Italia manterrà la sua posizione sulla giurisdizione nella acque internazionali, ha fatto sapere il numero due della Farnesina de Mistura che ha ribadito inoltre che l'incidente è avvenuto a 22,5 miglia nautiche dalla costa. In risposta a una domanda di una giornalista indiana sull'ipotesi di un risarcimento alle famiglie dei pescatori, De Mistura ha risposto che "capiamo il loro dolore e le loro difficoltà" e "pensiamo che meritino assistenza". 
 

 

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23/02/2012

  • 23/02/2012 20:29
    MA COM'è POSSIBILE!!! E' CONFERMATO CHE SONO IN ACQUE INTERNAZIONALI E LI TRATTENGONO CMQ!!! MA SEMPRE PER IL CULO CI DOBBIAMO FAR PRENDERE DA CHIUNQUE!
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