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22/02/2012, 21:26
Sandro Parenzo, editore del network che ospita Annozero, minaccia di interrompere il collegamento durante l'intervista con il Molleggiato: "Non voglio multe milionarie". Ospite domani nella trasmissione multipiatta, Adriano parlerà di Rai e Sanremo. Il monologo dell'Ariston sul tavolo del cda di viale Mazzini. Mazza: "Sono tranquillo".
Adriano Celentano torna in tv dopo la bufera Sanremo e le sue mosse, come da prassi, sono avvolte nel mistero e mai prive di ripercussioni. Il Molleggiato parlerà domani a Servizio Pubblico e, dopo il tira e molla sulla libertà editoriale con la Rai per la partecipazione al Festival, ora è il patron di Mediapason, Sandro Parenzo, capofila delle tv locali che mandano in onda la trasmissione di Michele Santoro, a minacciare di oscurare le sue parole se non le conoscerà in anticipo. "Io non manderò in onda l'intervista ad Adriano Celetano prima di averla vista. Scusi, lei prenderebbe cinque milioni di multa?", chiede l'editore di Telelombardia. "La Rai dovrà pagare cinque milioni per aver criticato la Fiat - aggiunge l'editore riferendosi alla sentenza che ha condannato l'azienda pubblica a risarcire il Lingotto per un servizio andato in onda su Annozero, trasmissione dello stesso Santoro - Io da domani dico solo che la Fiat è una grande azienda, perché chi paga alla fine sono io. E se domani venisse fuori qualcosa contro la Rai? E se la Rai poi ci fa causa, chi paga?".
"CI DIANO UNA FIDEIJUSSIONE" Parenzo spiega che "l'intervento di Celentano, se le cose non cambieranno, non andrà in onda su Telelombardia in Lombardia, su Antenna 3 in Veneto e su tutti le altre emittenti sul canale 10 del digitale terrestre, che sono venti". "Siamo al buio - spiega ancora l'imprenditore - Non si sa nulla dell'intervento di Celentano. Santoro non vuole dirci nulla di questa intervista. Ci mandino il testo, oppure ci diano una fidejussione, altrimenti l'intervento di Celentano non andrà in onda. Manderemo in onda Servizio pubblico e quando ci sarà Celentano lo oscuriamo".
SANTORO: ADRIANO ANDRÀ IN ONDA "Credo che noi andremo in onda e che l'intervento di Celentano sarà trasmesso regolarmente", ha detto Michele Santoro commentando la minaccia di stop all'intervento del Molleggiato. "Andrà in onda anche se Parenzo non avrà prima il testo di Celentano - prosegue il giornalista - D'altronde non so nemmeno io quello che dirà". "Penso che quello di Parenzo - aggiunge sia stato più che altro un gesto di critica nei confronti della sentenza sulla Fiat e ho buone ragioni per per credere che non farà quello che ha detto. Mi sento di tranquillizzare gli spettatori". "C'è una preoccupazione reale per tutti noi e lui condivide questa preoccupazione - dice inoltre Santoro - Non mi sento di creare un allarme. Siamo in onda su Sky, su Cielo e sugli altri canali del digitale terrestre. Sono convinto che il pubblico ci seguirà". "Non mi pongo il problema di quello che dirà Celentano - conclude il conduttore di Servizio Pubblico - Mi preoccupa solo che le cose che deve dire arrivino in tempo per la messa in onda".
PARLERÀ DI RAI, CENSURA E SANREMO Cosa dirà Celentano al momento non è dato sapere, tranne che parlerà di Rai e del suo contestatissimo monologo al Festival, che sarà argomento del cda in programma domani mattina a Viale Mazzini. Il caso Sanremo è stato inserito all'ordine del giorno su richiesta dei consiglieri Giorgio Van Straten e Rodolfo De Laurentiis, con la dicitura "eventuali provvedimenti collegati". Nel mirino di diversi consiglieri c'è l'operato del direttore di Rai1 Mauro Mazza e non è un mistero che più d'uno vorrebbe la sua testa. Il primo passo spetterà però al direttore generale Lorenza Lei, che ha il potere di proposta e domani è attesa una sua relazione sul Festival, con i problemi tecnici legati al televoto e il break pubblicitario saltato per un valore di 600-700 mila euro. Si attende anche un bilancio economico sulla kermesse, che indiscrezioni di stampa vorrebbero in passivo per oltre 3 milioni. Fonti di Viale Mazzini sostengono che il passivo non sarebbe così ampio, anche alla luce dei 758 mila euro incassati dalla vendita dei biglietti. In attesa della riunione Mazza si dice "molto tranquillo". "Nessuno mi ha detto niente - prosegue - né in via formale né informale". A prescindere dalla posizione dei consiglieri e del dg, l'opinione più diffusa a Viale Mazzini è che difficilmente un cda in scadenza si avvierà nell'impervio sentiero della sostituzione del direttore della prima rete. Domani potrebbe arrivare anche la decisione di deferire Celentano al Comitato Etico per valutare una possibile violazione del codice in occasione dell'intervento della serata d'esordio a Sanremo. E proprio del suo monologo potrebbe parlare Celentano domani a Servizio Pubblico, sempre che il suo intervento si possa vedere.
22/02/2012