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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

11/02/2012, 05:30
In serata fiocca forte anche in Centro. 50 centimetri a La Storta e Cesano. Cancellati da Alitalia alcuni voli per Milano. Il sindaco di Roma: il piano funziona, la Capitale ce la farà. Bertolaso attacca: governo grottesco.
Giovedì sera l'ora X era fissata per le 14. Ieri mattina le previsioni avevano aggiustato il tiro e parlavano di «tardo pomeriggio-sera». Ma, anche se in ritardo, il cielo ha mantenuto le sue «promesse». Forti nevicate hanno interessato Roma Nord dalle 15 e in Centro è cominciato a fioccare verso le 16,20. Una neve acquosa, che non ha avuto molta aderenza sull'asfalto bagnato dalla pioggia caduta in abbondanza nelle ore precedenti. La città era semideserta. I cittadini hanno rispettato nipponicamente l'ordinanza del sindaco. «Ci sono già state precipitazioni nevose nella zona nord: Cassia, Cesano, Flaminia, Le Rughe. Roma è preparata e speriamo bene. Ora aspettiamo, perché il momento critico ci sarò verso le 13-14», aveva detto Alemanno alle 11,30. Qualche fiocco si era già visto anche sul litorale (Fregene, Maccarese, Ladispoli) già intorno alle 11. A Sud, invece, le nuvole dispensavano solo acqua. Alle 13 il maltempo faceva sentire le sue conseguenze sul traffico aereo. A Fiumicino l'Alitalia aveva cancellato alcuni voli tra la Capitale e Milano per alleggerire il traffico nei due scali e le cancellazioni programmate erano 12. Alle 13,27 è cominciato a nevicare copiosamente nell'area orientale, in particolare a Cinecittà, Torre Angela, Tor Vergata. Nevischio, invece, più a meridione, all'Eur e al Laurentino. Dieci minuti più tardi la città è divisa fra il nevischio all'interno delle Mura Aureliane e i «fiocchi consistenti» sulla Cassia e a Roma Nord. Alle 13,38 sui tetti di Trastevere si comincia a formare una patina bianca. Trentotto minuti prima era scattato il Piano Neve per i trasporti pubblici. L'Agenzia per la Mobilità faceva sapere quali erano le linee bus attive e informava che le Ztl diurne e notturne erano aperte. Infatti, le agenzie di stampa alle 14,30 segnalavano che, malgrado non nevicasse, gli autobus in circolazione sulla via Nomentana erano già molto ridotti. E che alle fermate c'erano «numerose persone in attesa». Dalle tre del pomeriggio è scattata la prima vera emergenza: una sensibile nevicata ha interessato La Storta, Cesano, La Giustiniana, La Braccianese e ancora la Cassia. In poco tempo sul terreno si sono registrati accumuli fino a 20 centimetri. I mezzi della Protezione Civile sono intervenuti spazzando le strade ed evitando ingorghi. La task force di volontari aveva raggiunto le 1800 unità in servizio 24 ore al giorno e le pale a disposizione le diecimila. Intanto, alle 13, le previsioni riferivano di nevicate sulla Capitale «dal tardo pomeriggio alla mattinata di sabato». Le temperature massime erano in deciso calo e variavano dai due ai quattro gradi. I primi veri disagi si fanno sentire poco prima delle 15, quando i mezzi pesanti in transito sul Raccordo vengono parcheggiati nelle aree di servizio Settebagni, Casilina, Ardeatina Est, Pisana. Un'autentica bufera bianca si scatena dieci minuti prima delle quattro sempre sulla zona nord della metropoli. E, alle 16,20 anche le tegole del centro storico cominciano ad imbiancarsi. Nevica in via del Corso, sul Colosseo, sull'Altare della Patria, a Piazza Navona e a Fontana di Trevi. Ma è piovuto e l'asfalto resta lucido e nero. La sera incombe e con il buio anche il gelo, che solidifica la pioggia. Alle 17 fiocca fitto su via Trionfale in direzione Panoramica (strada chiusa dalla sera di giovedì), sulla Camilluccia, via di Torrevecchia, via Pineta Sacchetti, Aurelia Antica e a piazza Igea. Poco dopo Trenitalia, con soddisfazione della governatrice Polverini, sospende alcune tratte critiche, tra cui la Roma-Cassino. Regolare, invece, il servizio su Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civita Castellana-Viterbo, anche se quest'ultimo subisce rallentamenti. Finalmente, alle 19 passate, la neve acquista consistenza e comincia a rendere candidi strade e marciapiedi del Centro. Nella zona settentrionale più periferica, però, già ci sono 50 centimetri a terra. L'intensità della precipitazione cresce con le ore. La notte sarà decisiva. Se continua così, il bis della scorsa settimana è assicurato.
Maurizio Gallo
11/02/2012