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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

10/02/2012, 19:12
DI GIUSEPPE SANZOTTA Nevica e i governanti ci invitano a mettere il cappotto. Governo e sindaci sembrano genitori premurosi.
Anche in Italia abbiamo la nostra Mrs Doubtfire. È al governo ma è più rigida del mammo interpretato da Robin Williams. La signora fa il ministro e considera i ragazzi troppo mammoni. Ha ragione ministro Cancellieri, ma che vuole farci? I parenti ci hanno abituato così. Sono premurosi e attenti. Vuole un esempio? Prenda le nevicate a Roma. Ai cittadini sono state riservate più attenzioni e raccomandazioni dalle istituzioni che da una mamma ansiosa. Quelle mamme che anche ai figli di 50 anni telefonano per chiedere se hanno messo la maglietta di lana, raccomandano di non uscire di sera perchè pericoloso, e guai se ci scappa un colpo di tosse, seguirebbe un inevitabile elenco di medicinali da prendere. Ma in farmacia ci vada la nuora. Tanto se le succede qualcosa.... I nostri governanti sono così. C’è nonno Mario partito per l’America, ma il suo decalogo lo ha voluto lasciare, nero su bianco, sul sito di Palazzo Chigi. Se fa freddo non uscite di sera o al mattino presto. Se accendete la stufa elettrica non ci mettete il dito dentro altrimenti vi scottate e quando andate fuori non dimenticate guanti, sciarpa, cappello e un cappotto caldo. È premuroso. Mentre parla con Obama vuole farlo tranquillamente, senza preoccupazioni. Poi c’è zio Gianni, lui abita al Campidoglio e si occupa dei suoi ragazzi. Come zio ce lo invidiano in tutta Europa. Niente scuola, ha gridato forte, più acuto delle famose oche e il messaggio è arrivato nelle aule di tutta Roma. E la risposta di migliaia di bambini è stato un gigantesco urlo corale: evviva. Abbiamo notizia che i bimbi di Vienna, Berlino e Monaco di Baviera abbiano avviato una raccolta firme: vogliono Alemanno sindaco. E se non lui qualunque altro sindaco italiano. Basta con questi teutonici amministratori, insensibili e autoritari, meglio uno zio. Sai che pacchia, per tutto l’inverno non si va a scuola. Avremmo un’Europa di somari, ma senza raffreddori. Anche gli adulti hanno vita facile. La preghiera è di rimanere a casa davanti alla tv per vedere nei telegiornali quanto è brutto il maltempo, quanto è pericolosa la neve. Già, ma è la stessa che quegli spettatori infreddoliti dalle immagini incontrano quando vanno a sciare. Ma quella è un’altra cosa. E infatti a Roccaraso se la ridono, piste aperte e l’invito ai freddolosi cittadini: venite a sciare, vi riscalderete. C’è lo zio premuroso di Viterbo che raccomanda ai suoi amministrati di lasciare l’auto in garage. E chi non ha il garage? Oppure dice di uscire solo con scarpe adatte. E se qualcuno calza le infradito che fa? Lo denuncia o lo fa ricoverare? Naturalmente ci sono le accortezze per gli animali domestici. Doverose. Il grande cuore materno si ricorda ora di quelli che come bambini negli orfanotrofi sono nei canili. Anche i cani e i gatti sentono freddo. Così al comune di Roma sono arrivate coperte calde per proteggerli. Mi viene in mente la sfiga di Zanna Bianca, ma Jack London non poteva farlo vivere alle Maldive? Che gli sarebbe costato. Non era italiano però. Italiani sono anche i nostri lupi. Scendono a valle, ma tranquilli, cercano solo l’amore tanto le pecore non le trovano, le hanno messe in salvo in ovili riscaldati. Un mia amica finlandese si stupiva di questa nostra grande mobilitazione. Ma che vuoi? È l’Italia bellezza. Funziona tutto poco, ma il cuore ce lo mettiamo sempre. Cuore di mamma, nonno e zio.
Giuseppe Sanzotta
10/02/2012