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10/02/2012, 13:27

Bertolaso: è stato un errore
commissariare la Protezione civile

Se non si torna ad un sistema che renda possibili decisioni immediate ed adeguate il problema rimane irrisolto

Guido Bertolaso E' stato un errore "commissariare l'unica struttura capace di coordinare e gestire situazioni di emergenza, sottoponendo ogni decisione al parere preventivo sia del Ministero dell'Economia che della Corte dei Conti, avrebbe avuto come unico risultato quello di sprecare il tempo scarso dell'emergenza al suo inizio e di provocare i guasti - e le vittime in più - che è normale aspettarsi se si tarda ad entrare in azione". E' quanto scrive oggi sul suo sito Guido Bertolaso. "La soluzione al problema dell'efficienza e dell'efficacia della Protezione Civile - continua - consiste sopratutto in questa operazione: riconoscere che ci siamo sbagliati commissariando la struttura, alla quale va restituita la pienezza della sua responsabilità per poter agire immediatamente nei diversi scenari di emergenza che si presentano puntualmente". "Il ritorno all'ordinario - prosegue sarebbe effettivamente una buona soluzione, se l'ordinario funzionasse. Siccome non è così, credo sia meglio smetterla con questo mantra che assolve qualche coscienza ma non produce soluzioni". Poi un riferimento alla inchiesta sugli appalti. "Ricordo solo che il famoso scandalo del G8 e la vicenda della cricca che mi viene sempre incollata addosso fino ad oggi ha fornito prove reali solo per l'appalto della caserma dei marescialli di Firenze che nulla aveva a che fare con la protezione civile ed era,appunto,un appalto ordinario"."Prima di celebrare come una vittoria il ritorno alla situazione ordinaria, non sarebbe male una verifica anche comparativa tra i supposti sprechi della Protezione Civile e i risultati delle stesse attività condotte con la legislazione ordinaria, senza fidarsi ciecamente di qualsiasi dato presentato da Amministrazioni che nessuno può considerare a priori impeccabili".
 

"Se non si cambia la legge 10 del 2011, se non si dice chiaro e tondo che commissariare la protezione civile e impedirle di essere tempestiva nel muoversi produce vittime più che ipotetici risparmi, se non si torna ad un sistema che renda possibili decisioni immediate ed adeguate, il problema della protezione civile e del servizio che questa struttura rende al Paese e ai cittadini rimane irrisolto, anche se i grandi eventi saranno gestiti da altri", continua Betolsaso. Il nodo è "rimettere i rischi non solo al centro di una revisione della legislazione sulla Protezione Civile, ma al centro della politica del Paese, sia dal lato delle priorità della spesa pubblica, sia da quello della politica economica". L'ex Capo della protezione civile comunque a una modifica di quella norma che definisce "vendicativa" dice di "non credere". "Personalmente non ci credo - prosegue - perché dovrebbero cambiarla quelli che l'hanno pervicacemente voluta e ottenuta solo quando me ne sono andato e la grottesca vicenda della dichiarazione di emergenza nazionale adottata finalmente dal Governo ieri e non una settimana fa sta lì a dimostrarlo: c'è l'emergenza ma non c'è il commissario con pieni poteri per disporre di mezzi, uomini e soldi come sarebbe stato necessario".
 

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10/02/2012

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