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08/02/2012, 17:50

Giglio, la Concordia rischia il collasso

Dal 13 gennaio a oggi, in 26 giorni, il relitto della Costa si è spostato di 60 centimetri verso il mare aperto.

Il relitto della Concordia vista dall'alto In 26 giorni lo scafo della Costa Concordia si è spostato di 60 centimetri. E' quanto si apprende dai tecnici che monitorano costantemente i movimenti effettuati dalla nave naufragata sugli scogli dell'Isola del Giglio. A rendere difficili le operazioni, il maltempo. Il mare mosso, con onde che oggi superano il metro di altezza rendono impossibile ai tecnici procedere con l'agenda dei lavori calendarizzati più volte. Solo per domani dovrebbe esserci una tregua meteo e forse sarà possibile intervenire.


Clini: anticipo dello Stato non è possibile "Stiamo cercando di ottenere che le operazioni di rimozione dello scafo" della Costa Concordia dall'Isola del Giglio "non siano condizionate dai costi. Che lo Stato si faccia carico dei costi e poi si faccia rimborsare non è possibile. Non dobbiamo dare scuse alla compagnia, su questo non passano". Così il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, oggi in Commissione Lavori pubblici al Senato. Clini ha spiegato che "una delle problematiche evidenti è che l'impresa sta cercando ovviamente di ridurre i costi, facendo allungare i tempi. Siamo stati chiari con la compagnia: il costo per la compagnia è anche quello dei danni, compresi i danni economici. Più lungo è il tempo dell'intervento e più importanti sono i danni. Sull'argomento si aprirà un negoziato con la compagnia e non lasceremo solo Gabrielli: il tipo di procedura già avviata per il riconosciemento del danno potrà essere un utile strumento di pressione sulla compagnia". "L'impresa deve rispondere: l'idea di assumere poteri straordinari in sostituzione delle responsabilità dell'impresa con investimento pubblico non è praticabile. E' invece praticabile - ha detto ancora il ministro - imporre all'impresa posizioni chiare sulle diverse opzioni ed è quello che stiamo cercando di fare. Che lo Stato si faccia carico dei costi e poi si faccia rimborsare non è possibile". Per la rimozione dello scafo, ha concluso Clini, "è difficile fare previsioni o dare un termine con procedure amministrative: il problema ora è la fattibilità dell'operazione".


Gabrielli al Giglio Nuovo incontro tra il commissario e i cittadini dell'Isola.Il commissario risponderà alle loro richieste e aggiornerà gli abitanti sulle attività in corso e su quelle programmate. Domani, invece, arriverà sull'Isola il presidente e Ad Costa Pierluigi Foschi (ore 15 hotel Bahmas). Con lui i gigliesi si confronteranno su tempi e modalità di messa in sicurezza ambientale e rimozione della nave.

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08/02/2012

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