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08/02/2012, 16:01

Riforme e legge elettorale, fumata nera in Senato

Nessuna intesa tra i capigruppo di magggioranza e opposizione. Incontro a Roma tra Pdl e Terzo Polo: restituire ai cittadini la libertà di scegliere i parlamentari.

Una panoramica dell'aula del Senato Nessuna intesa tra i capigruppo di maggioranza e opposizione al Senato sulla road map di riforme costituzionali e legge elettorale. Un'ora e mezza di riunione non è servita ad avvicinare le posizioni: il Pdl continua a ritenere che prima debbano essere approvate le riforme della Costituzione, come la riduzione dei parlamentari e la fine del bicameralismo, e dopo la riforma della legge elettorale. Il Pd invece ritiene che la "priorità assoluta" sia la riforma elettorale. La Conferenza dei capigruppo, quindi, si è risolta in un nulla di fatto.


LIBERTÀ DI SCEGLIERE I PARLAMENTARI E sul tema delle riforme le delegazioni di Pdl e Terzo Polo si sono incontrate oggi all'hotel Minerva di  Roma. Una nuova legge elettorale che "restituisca ai cittadini la libertà di scegliere i parlamentari e non obblighi a coalizioni politicamente forzate e senza vincoli programmatici" è tra i punti sui quali Pdl e Terzo polo hanno concordato, secondo quanto riferisce un comunicato congiunto. "Le delegazioni - prosegue il comunicato - si ripromettono di verificare ipotesi concrete di riforme per avviare nel migliore dei modi il percorso parlamentare necessario per approvarle".


PIÙ POTERI AL PREMIER Pdl e terzo Polo "concordano sulla necessità di modifiche costituzionali che riducano il numero dei parlamentari, avviino il superamento del bicameralismo perfetto, diano al premier il potere di mantenere e revocare i ministri, introducano il principio della sfiducia costruttiva", si legge nella nota. Le due delegazioni erano composte per il Pdl da Ignazio La Russa, Gaetano Quagliariello e Donato Bruno; per il Terzo Polo dal segretario Udc Lorenzo Cesa, Italo Bocchino, Pino Pisicchio e Ferdinando Adornato.


 

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08/02/2012

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